Liguria

Sindacati, domani stato agitazione lavoratori ospedale Gaslini

'Dopo le risposte della direzione' su diversi temi

Redazione Ansa

(ANSA) - GENOVA, 17 APR - Stato di agitazione del personale all'Ospedale Gaslini di Genova domani, giovedì, dopo "le risposte della Direzione alle istanze presentate a seguito dell'Assemblea sindacale tenutasi in Aula Magna il 25 marzo", e "in attesa che la RSU definisca le modalità e le tempistiche con cui procedere nel percorso preannunciato". Lo annunciano in una nota Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl che "ritengono urgente una presa di posizione chiara e netta" su alcuni temi". In particolare la "mancata abolizione della matrice di turno che prevede per i turnisti h 12 il posticipo dell'uscita alle ore 20,37 con evidente conflitto tra l'incentivo al ricorso all'utilizzo dei mezzi pubblici, politica aziendale, e la scarsa, se non totale, disponibilità degli stessi dopo le ore 20.30. Tale matrice inoltre riduce sensibilmente il tempo-riposo tra un turno e l'altro, generando ulteriore disagio al personale; risposta troppo approssimativa (la Direzione non ha presentato alcun documento ufficiale) relativa alle mansioni di pulizia e sanificazione delle stanze di degenza, dei servizi igienici e delle sale operatorie/parto da parte del personale OSS in orario non coperto dalla ditta esterna".
    Fp Cgil Cisl Fp Uil Fpl confermano pertanto la prossima indizione dello stato di agitazione e comunicano, nel frattempo, "la realizzazione di un presidio dei lavoratori per giovedì 18 aprile dalle ore 12 alle ore 16 presso l'area esterna antistante l'ingresso dell'Istituto lato mare. Sarà importante la massima partecipazione al presidio durante il quale tutti i lavoratori potranno manifestare il loro malcontento che, purtroppo, non nasce solo dalla nuova matrice nè esclusivamente dalle mansioni affidate agli operatori socio sanitari, ma anche da: - applicazione del nuovo regolamento per la viabilità e i parcheggi interni - sproporzione tra i carichi di lavoro e l'organico presente - scarso rispetto per la loro professionalità - distanza sempre più ampia tra Direzione e lavoratori del comparto". (ANSA).
   

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