Liguria

Cimitero Camogli riapre dopo 8 mesi, bare finirono in mare

Caddero in mare 415 defunti, solo 58 salme già riconosciute

Redazione Ansa

(ANSA) - CAMOGLI, 28 OTT - Otto mesi dopo il crollo, il cimitero di Camogli (Genova) è pronto a riaprire. Domani, venerdì 29 ottobre, il cancello si spalancherà e i camoglini potranno tornare a far visita ai loro cari. La parte sulla falesia crollata verso il mare con quasi 400 tombe è stata messa in sicurezza e le sepolture di quella zona sono state spostate.
    Costruiti nuovi spazi sia in struttura sia a terra. Ci sono ancora resti da riconoscere e sono contenuti nelle camere mortuarie del cimitero. E' probabile una sepoltura comune con un monumento a ricordo, ma non è stata ancora presa una decisione.
    Si continua a lavorare anche per accogliere e dare assistenza ai familiari che domani scopriranno dove sono stati ricollocati i propri cari.
    "I defunti caduti verso il mare sono stati in tutto 415, 227 salme, 20 ceneri, 168 cassette - spiega il sindaco Francesco Olivari - 58 salme sono state riconosciute, 130 sono in fase di riconoscimento attraverso le schede e i campioni di dna dei parenti. Il crollo ha coinvolto circa 387 loculi e, tra quelli franati e quelli demoliti per sicurezza, abbiamo ne abbiamo ricollocato circa 800". Dopo la ricorrenza dei Morti il cimitero osserverà chiusure settimanali per terminare i lavori. Dal crollo il Comune di Camogli ha speso circa 2 milioni di euro.
    Altre risorse serviranno per progettare la definitiva messa in sicurezza del tratto di costa che continua ad essere monitorato con i sensori.
    La procura aveva aperto un fascicolo per frana colposa. Nel mirino degli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Fabrizio Givri e dall'aggiunto Paolo D'Ovidio, sono finite cinque persone dell'amministrazione comunale, compresi tecnici e dirigenti anche degli anni passati. Al momento il fascicolo è a carico di ignoti ma la procura chiederà a breve un possibile incidente probatorio e allora verranno iscritti i primi nomi. I carabinieri di Santa Margherita avevano raccolto tutta la documentazione presso il Comune, comprese le segnalazioni degli utenti e quelle sui lavori che si sono susseguiti nel tempo.
    (ANSA).
   

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