Liguria

A Genova 100 chiamate all'ora per i buoni spesa

Comune cerca volontari per call center e raccolta domande

Coronavirus, facsimile buoni spesa per acquisti alimentari del Comune di Genova

Redazione Ansa

 Oltre 2000 chiamate per avere informazioni nel primo giorno dopo l'annuncio dell'arrivo dei buoni spesa al numero di telefono attivato dal Comune di Genova, 1200 circa nel secondo giorno, e non si contano le richieste di chiarimenti alle associazioni del terzo settore che sono state coinvolte dall'amministrazione per vagliare e, in futuro, aiutare a distribuire i ticket da 100 euro. Gli assessorati a Bilancio e Sociale confermano che l'obiettivo è arrivare a coprire i bisogni di 33 mila cittadini residenti a Genova (anche stranieri, purché in regola). La presentazione delle domande, anche con la collaborazione delle associazioni del terzo settore, scatterà domani fino alle mezzanotte di lunedì 6 aprile e solo on line. Per chi non avesse a disposizione uno smartphone o un computer potrà usufruire di un supporto telefonico a distanza. Anche per questo è scattata oggi una call da parte della fondazione Auxilium, ente della Caritas diocesana che sta collaborando con il Comune di Genova, per trovare volontari che già da domani possano prestare servizio a titolo di volontariato. In base alle domande che arriveranno sarà stilata in tempo reale una graduatoria in cui si darà precedenza a chi, in difficoltà economica a causa dell'emergenza Covid-19, non riceva già altri tipi di sussidi pubblici e abbia figli minori o persone disabili a carico. Il Comune vuol distribuire i primi buoni da martedì. Per fornire i ticket spesa il Comune si è affidato a un operatore, Edenred, che ha concesso uno sconto sul servizio. (ANSA).
   

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