Lazio

Zingaretti firma il decreto per lo stato di calamità nel Lazio

Richiesto anche lo Stato di emergenza al governo

Il fiume Tevere

Redazione Ansa

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha firmato il decreto crisi idrica che proclama "lo stato di calamità regionale", nonché la richiesta di riconoscimento dello "stato di emergenza" alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, ai sensi e per gli effetti dell'art. 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, al fine di richiedere interventi, sostegni e risorse straordinarie dello Stato. Preso atto che sul territorio regionale si riscontra "una diffusa e generalizzata criticità connessa alla scarsità di risorsa idrica, dovuta alla mancanza di piogge autunnali aggravatasi eccezionalmente nei primi mesi dell'anno", si legge nelle considerazione del decreto regionale.

Nel decreto regionale firmato dal presidente Nicola Zingaretti, si proclama lo "stato di calamità naturale" per l'intero territorio della Regione Lazio e fino alla data del 30 novembre 2022 a causa della grave crisi idrica determinatasi per l'assenza di precipitazioni meteorologiche ed in conseguenza della generalizzata difficoltà di approvvigionamento idrico da parte dei Comuni.

Nel decreto si sottolinea che per la gestione dell'emergenza idrica e per il sostegno alle popolazioni e alle attività produttive sono indispensabili misure di natura straordinaria ed emergenziale. Inoltre si richiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sulla base della evoluzione degli scenari di severità idrica in corso, provvedendo alla successiva trasmissione dei dati e del quadro dei fabbisogni per la verifica della sussistenza dei requisiti e dei presupposti al fine di fronteggiare adeguatamente la situazione emergenziale   

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