Lazio

Torna alla luce a Roma un cippo dell'epoca di Claudio

A Piazza Augusto Imperatore. Raggi: un altro prezioso tesoro

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 16 LUG - Un raro cippo pomeriale di travertino (il pomerio era il confine sacro e inviolabile della città di Roma), ritrovato ancora infisso nel terreno, testimonianza della storia e soprattutto dello sviluppo dell'Urbe e del suo ampliamento. È il tesoro archeologico riportato alla luce nel corso degli scavi per la realizzazione del progetto di riqualificazione di piazza Augusto Imperatore (vincitore del Concorso internazionale del 2006 e presentato dal gruppo coordinato dall'architetto Francesco Cellini). Il cippo, grazie all'iscrizione, può essere ricondotto con assoluta certezza all'imperatore Claudio e, dunque, all'ampliamento del pomerio da questi effettuato nel 49 d.C., stabilendo il nuovo "limite" - sacro, civile e militare - della città. Ritrovato in occasione di un approfondimento per la messa in opera del nuovo sistema fognario della piazza, il cippo (193cmx74,5cmx54cm) da oggi si può ammirare nella Sala Paladino del Museo dell'Ara Pacis, dove si trova il calco della statua dell'imperatore Claudio, assicurando così la conservazione e consentendo al contempo la fruizione da parte del pubblico, in attesa della collocazione definitiva negli spazi museali del Mausoleo di Augusto. "Roma non smette mai di stupire e si mostra sempre con nuovi tesori - ha detto la sindaca Virginia Raggi -. Si tratta di un ritrovamento eccezionale: nel corso del tempo, sono stati rinvenuti solo altri dieci cippi relativi all'epoca di Claudio e il più recente, fino ad oggi, è stato ritrovato nel 1909, dunque oltre 100 anni fa. Con la riapertura del Mausoleo di Augusto a marzo 2021, e con i lavori di Piazza Augusto Imperatore, tutta l'area tornerà a nuova vita. In questo modo sarà completamente rinnovato un quadrante centrale della nostra città". (ANSA).
   

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