Economia

Folgiero, 'condizioni per miglior rapporto con Leonardo'

Intervista dell'ad Fincantieri al Sole, digitalizzazione e green

Redazione Ansa

(ANSA) - TRIESTE, 11 APR - "Il progetto di potenziare Orizzonti Sistemi Navali rappresenta il modo più corretto per operare insieme a Leonardo fondendo le nostre rispettive competenze. Oggi ci sono le condizioni per farlo nel migliore dei modi". Ne è convinto Pierroberto Folgiero, ad. di Fincantieri, che in una intervista al Sole 24 Ore oggi in edicola, risponde a una domanda sulla possibilità di una più stretta collaborazione tra Fincantieri e Leonardo nella joint venture Orizzonte Sistemi Navali. Folgiero parla di come deve cambiare Fincantieri ribadendo i due ambiti a lui cari, digitale e green, "facendo leva sui nostri tre business: navi da crociera, navi militari e navi da lavoro. Tre linee di attività che devono lavorare insieme". Ma occorre anche un cambiamento in "disciplina finanziaria e governo dei costi" perché "il fatto di essere bravi si deve vedere, oltre che dalla qualità delle navi che costruiamo, dall'entità della posizione finanziaria netta e degli utili". Sui 324 milioni di perdite, frutto di svalutazioni, Folgiero precisa che "in questo momento era necessario fare una review strategica delle commesse. Il primo motivo è dovuto al forte aumento dei costi delle materie prime. L'altra ragione è correlata al business delle infrastrutture, dove operiamo attraverso Fincantieri Infrastrutture, che ha avuto una performance negativa: circa 150 milioni di perdite su 300 milioni di fatturato". E sulla nave digitale e verde, Folgiero indica che questa mira a "soddisfare i nostri armatori che oggi, per quanto riguarda la regolamentazione delle emissioni, sono sottoposti a soglie normative sempre più stringenti". Da questo punto di vista, "alcune soluzioni sono già state introdotte sulle nostre navi e abbassano le emissioni del 30% attraverso un sistema che genera grandi bolle d'aria e migliora la fluidodinamica della nave, riducendo l'attrito e i consumi". Infine, il futuro dei conti con l'annunciato ritorno all'utile nel 2025: "Il margine operativo lordo nel 2025 varrà il 7% dei ricavi mentre l'ultima riga del bilancio varrà il 3%, ma nel 2027. Abbiamo poi indicato un obiettivo di rapporto tra debito e ebitda di tre volte, ossia un debito sostenibile. Questo chiarisce il nostro percorso finanziario e fornisce una risposta a chi chiede se serva un aumento di capitale". (ANSA). Leggi l'articolo completo su ANSA.it