Friuli Venezia Giulia

Vescovo Trieste, la memoria va purificata perché sia feconda

'Se il ricordo è risentito si può ripiombare dentro i conflitti'

Redazione Ansa

(ANSA) - TRIESTE, 28 GEN - "La memoria va custodita e alimentata. Come la terra che va coltivata, così anche la memoria ha bisogno di essere sempre dissodata per evitare che dia cattivi frutti. Va purificata, va anche osservata e venerata perché abbiamo bisogno che sia feconda per il futuro, che non ci porti solo a celebrare gli orrori del passato". Lo ha affermato il vescovo di Trieste, monsignor Enrico Trevisi, a margine della cerimonia alla Risiera di San Sabba in occasione del Giorno della memoria.
    L'auspicio di monsignor Trevisi è che la memoria "possa diventare capace di portare ai popoli, al popolo degli ebrei e a tutti i popoli, giustizia, rispetto", una realtà "dove non c'è più razzismo, dove le dittature vengono messe da parte e c'è il riconoscimento dei diritti e della sicurezza di ogni persona e ogni popolo". "Penso che dobbiamo stringerci - ha aggiunto - essere tutti uniti perché la memoria risentita, ancora piena di paure e offese, è la premessa per ripiombare ancora dentro conflitti, tensioni e violenze. Bisogna fare in modo che la città, il Paese e il mondo intero ritrovino il coraggio di coltivare una memoria feconda".
    Per quanto avvenuto dal 7 ottobre in poi in Medioriente "siamo feriti, siamo tutti feriti - ha concluso - diverse volte ho già detto che occorre sentire il dolore dell'altro: dobbiamo avere il coraggio, perché altrimenti celebriamo solo dei fatti tragici del passato. In questi mesi, dialogando sia con gli ebrei sia con i musulmani, ho cercato di spingere a questo e ho chiesto anche di non impedirmi di sentire il dolore anche di chi sta soffrendo ed è dall'altra parte del conflitto. Non per mettere tutto sullo stesso piano, infatti dico sempre di saper distinguere, ma non possiamo non provare compassione per quello che sta avvenendo. Il mio è un appello sempre di giustizia e di pace". (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it