Friuli Venezia Giulia

Libri: Coro Polifonico di Ruda,100 anni tra successi e sfide

Storia di una delle formazioni vocali virili più premiate Italia

Redazione Ansa

(ANSA) - UDINE, 26 NOV - PIER PAOLO GRATTON, IL SOGNO E L'ILLUSIONE (FORUM EDITRICE, PP. 312, EURO 22,00). Un secolo di successi e vittorie, ma anche di momenti difficili e sfide impegnative, è racchiuso nel volume "Il sogno e l'illusione.
    Cento anni di storia del Coro Polifonico di Ruda" (Forum Editrice, 2021), una delle più celebri formazioni corali virili d'Italia, che si è aggiudicata diversi premi internazionali, esibendosi in tutto il mondo. La vicenda, tratteggiata dalla penna di Pierpaolo Gratton, giornalista e presidente dal 1978 al 2008 del Coro di cui fa parte dal 1972, e una tra le "anime" della compagine fondata nel 1945 nel piccolo centro del Basso Friuli, assume in questo libro quasi le forme di un romanzo, senza mai perdere la "scientificità" garantita dalla solida documentazione di base (archivi, giornali, testimonianze). Nella prefazione del libro, che sarà presentato domani in anteprima a Ruda e il 30 novembre a Udine in sala Ajace, il musicologo Alessio Screm si sofferma sulle origini del "Gruppo Corale" di Ruda, denominato fino al 1966 "Costanza e Concordia", e "nato con l'intenzione - spiega - di riaggregare, attraverso il canto corale, le persone e rivitalizzare il paese dopo i drammi della guerra". Sul forte legame con la comunità locale, Gratton precisa che "la storia del Coro Costanza e Concordia prima, e del Coro Polifonico poi, è la storia di Ruda e del suo popolo".
    In parallelo, il libro si concentra sull'ambizione di una formazione corale orgogliosamente "provinciale" di raggiungere "le vette della coralità europea e mondiale". E' sotto la direzione, a partire dal 2003, dell'attuale maestra Fabiana Noro, bacchetta pluripremiata, che il Coro Polifonico si trasforma in una compagine di qualità riconosciuta a livello internazionale: svanisce così un'illusione, ma si realizza un sogno. L'illusione iniziale, spiega l'autore, fu quella di creare un coro di altissimo livello basandosi solo sulle voci del paese, "gli operai e i contadini che ne formavano allora l'ossatura". Invece, per tagliare quell'ambizioso traguardo, "del quale Fabiana Noro è stata la fondamentale interprete", il coro "dovette accogliere tra le sue fila elementi da diverse città della regione e del resto d'Italia", racconta Gratton. Una lunga storia di dedizione, professionalità e coraggio, che si dispiega nella successione di premi, concerti, pubblicazioni e incisioni dedicate a celebri compositori friulani, italiani, stranieri. Il volume è arricchito da un ampio corredo fotografico e dalle appendici, con i nomi di tutti i coristi e dei maestri avvicendatisi nell'arco di un secolo. (ANSA).
   

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