Friuli Venezia Giulia

No vax perquisiti: Gabrielli, recuperare senso comunità

'Si sta disperdendo'. Fedriga, è minoranza molto aggressiva

Redazione Ansa

(ANSA) - TRIESTE, 15 NOV - "E' vero che per queste cose sono previste delle sanzioni e il contrasto deve essere compito della istituzioni, in queste circostanze la magistratura e le forze di polizia, ma è anche vero che dobbiamo recuperare il senso della comunità, che in questo periodo un po' complicato si sta disperdendo". Lo ha detto oggi a Udine il sottosegretario Franco Gabrielli, Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, commentando l'operazione condotta dalla Polizia Postale e dalla Digos in diverse città italiane, tra cui Pordenone e Trieste, con 17 provvedimenti nei confronti dei più radicali affiliati al canale Telegram 'Basta dittatura'. Nei loro confronti sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di istigazione a delinquere con l'aggravante del ricorso a strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi.
    "Aspetto le indagini come andranno avanti - ha affermato il presidente Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, parlando a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'ateneo friulano - ma per avere una testimonianza di quanto questa fetta assolutamente minoritaria di individui sia aggressiva, basta guardare le mie pagine sui social, dove chi la pensa in modo diverso da questo estremismo negazionista, viene attaccato, offeso e minacciato". (ANSA).
   

Pnrr: Gabrielli, creare polo strategico per tutela dati

(ANSA) - UDINE, 15 NOV - "Anche il Pnrr è un appuntamento importante per la sicurezza, è un'occasione per creare un polo strategico nazionale, un cloud che garantisca la conservazione e la tutela dei dati delle pubbliche amministrazioni, sia centrali, sia locali". Lo ha detto oggi a Udine il sottosegretario Franco Gabrielli, Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, a margine della cerimonia di consegna della laurea honoris causa che l'ateneo friulano gli ha conferito in occasione dell'apertura dell'anno accademico. "Accanto al ruolo delle istituzioni e del governo, che ha creato l'Agenzia per la sicurezza cibernetica - ha proseguito Gabrielli - c'è, però, il tema fondamentale del comportamento e del modo di essere dei cittadini e degli utenti, perché anche nel mondo cibernetico la differenza la fa la componente umana". Sul tema centrale della sua lectio magistralis, la "resilienza" agli attacchi informatici, Gabrielli ha precisato che significa "abituarci ad avere tutta una serie di accortezze che oggi ci appaiono non necessarie, perché viviamo il mondo cibernetico come qualcosa che non appartiene alla realtà e che ha una forte connotazione di evanescenza, e invece dobbiamo iniziare a considerare che è la realtà". Gabrielli ha poi sottolineato che "una parte significativa dello sforzo che dobbiamo fare è una delle missioni della nuova agenzia per la sicurezza cibernetica voluta dal Governo, cioè costruire una cultura della sicurezza". Sui tempi per realizzarla, parlando con i giornalisti a margine della cerimonia, Gabrielli ha evidenziato che l'Italia "è partita un po' con l'handicap, quindi dobbiamo recuperare il tempo, ovviamente tenendo conto che il tempo nel dominio cibernetico è molto veloce". Dunque, ha concluso il sottosegretario, "queste misure ci mettono nella condizione di intraprendere un percorso, la strada è ancora lunga". (ANSA).

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