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Eurodeputati pronti a stop regole "uso" Ogm singoli Paesi

Voto martedì in Commissione Ambiente, a fine mese in Plenaria

Redazione Ansa

(ANSA) - BRUXELLES, 12 OTT - Debacle in vista per la Commissione europea nella delicata partita sugli organismi geneticamente modificati (Ogm). A piazzare la prima mossa formale gli eurodeputati, di ogni colore politico, pronti a rispedire al mittente la controversa proposta di un nuovo regolamento Ue che lascia ai 28 Stati membri la possibilità di limitare o proibire 'l'uso' di Ogm sul proprio territorio, anche se autorizzati a livello comunitario. Dopo la prima bocciatura in commissione Agricoltura, il voto in commissione Ambiente il prossimo 13 ottobre e quello in plenaria a fine mese vanno nella stessa direzione: l'Assemblea di Strasburgo è contraria. Dello stesso avviso il Consiglio Ue, che all'ultima riunione dei ministri dell'Agricoltura europei ha espresso una critica dietro l'altra. E in casi come questo la Commissione europea non può che prendere atto della volontà dei colegislatori e ritirare la sua proposta. Stati membri e eurodeputati esprimono gli stessi dubbi sul nuovo regolamento, legati alla stessa base giuridica e alla compatibilità delle nuove norme con il mercato unico europeo e con le regole dell'Organizzazione mondiale per il commercio. A questo si aggiunge la mancanza di una valutazione d'impatto e di chiarezza anche nella definizione stessa di cosa significhi 'uso' degli Ogm. L'unica ipotesi ancora in bilico è che la plenaria dell'Europarlamento non solo rigetti le nuove regole, "ma chieda alla Commissione europea una moratoria, cioè di non autorizzare nuovi Ogm e di non rinnovare le autorizzazioni esistenti prima di aver formulato una nuova proposta" spiega Giovanni La Via (Ppe), presidente della commissione Ambiente dell'Europarlamento e relatore del dossier.

"Ppe, liberali e conservatori sono contrari a questo emendamento, ma buona parte dei socialisti, insieme a verdi e Efdd (gruppo del Movimento 5 Stelle), per ora sono a favore". I Paesi Ue fino adesso hanno avuto la possibilità di esprimersi con 67 pareri su cibi e mangimi Ogm, senza mai raggiungere una maggioranza qualificata, lasciando così 'il cerino' in mano all'esecutivo Ue, che con questo regolamento ha cercato di tirarsi fuori dall'impasse. Nel frattempo circa l'80% della soia che l'Ue impiega ogni anno per allevamenti e vacche da latte é già Ogm. "La legislazione c'è; sono gli Stati membri che non vogliono prendersi la responsabilità" di autorizzare l'uso di nuovi Ogm, sostiene La Via. "Ci deve essere un'impostazione europea, la scelta di importare o meno Ogm non è la stessa cosa rispetto alla scelta se coltivarli oppure no, affidata ai singoli Paesi" sottolinea Paolo De Castro, coordinatore per il gruppo dei socialisti e democratici della commissione Agricoltura del Parlamento europeo. "Bocciata la proposta, tutto rimane com'è, ma almeno abbiamo creato un dibattito e si spera si avvii una riflessione sulle nuove biotecnologie, molto diverse da quelle del passato: il 'Frankenstein food' non esiste più" afferma De Castro. A cosa servono i nuovi Ogm? Al risparmio delle risorse, come terra e acqua, a resistere alla salinità, alle malattie, e a ridurre l'uso di sostanze chimiche: la ricerca nel mondo è andata avanti e l'Europa è indietro" conclude De Castro. (ANSA) Leggi l'articolo completo su ANSA.it