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Covid: Ema, fare il vaccino adattato disponibile

Cavaleri: "Non c'è bisogno di attenderne un altro"

Marco Cavaleri

Redazione Ansa

Alla domanda su quale vaccino o booster andrebbe fatto contro il Covid per chi è già vaccinato "gli Stati membri stanno preparando l'offerta di vaccini adattati" autorizzati o di cui si attende l'autorizzazione. "Ci si attende che tutti espanderanno l'immunizzazione contro le varianti di preoccupazione, specialmente Omicron", "non importa quale variante di preoccupazione sia stata incorporata nel vaccino. Quindi è importante ricevere il vaccino adattato che vi viene reso disponibile, non c'è bisogno di aspettare un altro vaccino adattato". Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della strategia vaccini dell'Ema.

I vaccini contro il Covid adattati per le subvarianti di Omicron BA.4 e BA.5 "sono attualmente in fase di revisione da parte dell'Ema o saranno presentate a breve. Stiamo effettivamente valutando una richiesta di un vaccino bivalente" Comirnaty (Pfizer Biontech) adattato e mirato "sia contro il ceppo originale e sia contro le varianti BA4 e 5": "l'esito di questo esame - ha sottolineato Cavalieri - è atteso per metà settembre".

Novavax ha annunciato oggi che il vaccino contro COVID-19 Nuvaxovid ha ricevuto da parte del Comitato per i medicinali per uso umano dell'Agenzia Europea per i Medicinali l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata estesa per la somministrazione come dose di richiamo omologa ed eterologa dai 18 anni. Il parere Ema, rileva una nota, si basa sui risultati di due studi di fase 2 e dello studio COV-BOOST. Una volta approvato dalla Commissione Ue, Nuvaxovid diventerà il primo vaccino proteico autorizzato nell'UE sia per l'uso come dose primaria che come dose booster, indipendentemente dal vaccino usato per il ciclo primario

 

Visto che il virus del Covid "continua a mutare ad alta velocità teniamo anche traccia del lavoro di mappatura dell'Ecdc di tutte le nuove varianti circolanti" per "anticipare idealmente le varianti di preoccupazione che potrebbero avere un impatto sulla diffusione della malattia e la protezione conferita dai vaccini". "In particolare la variante denominata BA2.75 che attualmente si sta diffondendo in India deve essere attentamente monitorata", ha aggiunto Cavaleri.

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