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Nuove azioni legali contro il Regno Unito su accordi post-Brexit

"Non ha rispettato parti importanti protocollo per Irlanda Nord"

Nuove azioni legali contro il Regno Unito su accordi post-Brexit

Redazione Ansa

BRUXELLES - La Commissione europea ha avviato quattro nuove procedure di infrazione contro il Regno Unito "per non aver rispettato parti significative del protocollo per l'Irlanda del Nord", l'intesa di fine 2020 per mantenere l'apertura del delicato confine terrestre tra l'Ulster (Gb) e la Repubblica d'Irlanda (Ue). Si aggiungono alle iniziative legali di metà giugno. L'obiettivo, spiega, è garantire il rispetto del Protocollo in settori chiave, "perché l'Irlanda del Nord continui a beneficiare del suo accesso privilegiato al mercato unico europeo" e proteggere salute, sicurezza e sicurezza dei cittadini Ue e l'integrità del mercato unico".

"Nonostante i ripetuti appelli del Parlamento europeo, dei 27 Stati membri dell'Ue e della Commissione europea ad attuare il Protocollo, il governo del Regno Unito non è riuscito a farlo", segnala la Commissione ricordando di non essersi astenuta dall'avviare procedure per oltre un anno per creare lo spazio per soluzioni comuni. "Tuttavia, la riluttanza del Regno Unito a impegnarsi in discussioni significative dallo scorso febbraio e il continuo passaggio del progetto di legge sul protocollo dell'Irlanda del Nord al parlamento del Regno Unito vanno direttamente contro questo spirito", aggiunge.

Nel dettaglio le nuove procedure di infrazione nei confronti del Regno Unito rispetto all'Irlanda del Nord riguardano: il mancato rispetto dei requisiti doganali, di supervisione e controllo dei rischi sulla circolazione delle merci da Irlanda del Nord a Gran Bretagna, che per l'Ue aumenterebbe significativamente il rischio di contrabbando. La mancata notifica del recepimento della legislazione Ue sulle accise applicabili dal 13 febbraio 2023, con un rischio fiscale per l'Ue in termini di accise non riscosse o riscosse ad aliquote inferiori.

Mancata notifica del recepimento delle norme dell'Ue sulle accise sull'alcol e le bevande alcoliche. E infine la mancata attuazione delle norme dell'Ue sull'imposta sul valore aggiunto (Iva) per il commercio elettronico. Le lettere inviate al Regno Unito chiedono alle sue autorità di intraprendere rapide azioni correttive per ripristinare il rispetto dei termini del protocollo. Il Regno Unito ha due mesi per rispondere alle lettere, passati i quali la Commissione è pronta a intraprendere altre azioni.

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