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Ue, tasso occupazione cala nel 2020, Italia resta penultima

Pesa pandemia. Ma gender gap si riduce

Redazione Ansa

BRUXELLES - Nel 2020 il mercato del lavoro nella Ue è stato "fortemente colpito" dalla pandemia: il tasso di occupazione nella fascia di età 20-64 è calato a 72,4%, giù di 0,7 punti percentuali rispetto al 2019. Secondo i dati pubblicati da Eurostat oggi, l'Italia è il Paese con il tasso di occupazione più basso (62,6%) dopo la Grecia (61%). Anche nel 2019 l'Italia aveva la stessa posizione nella classifica Ue, ma il tasso era più alto (63,5%). Nel 2020 nella Ue il tasso di occupazione degli uomini è sceso al 78,1%, dal 79% del 2019.

Quello delle donne è calato al 66,8%, dal 67,3% dell'anno precedente. Per Eurostat "questo sviluppo ha portato ad un ulteriore calo del 'gender gap' nell'occupazione, sceso a 11,3 punti percentuali da 11,7 del 2019.

Nel 2020 il tasso di occupazione più elevato si è registrato in Svezia (80,8%), mentre il più basso appunto in Grecia (61,1%). I cali annuali maggiori si sono avuti in Spagna (-2,3 punti percentuali, tasso sceso al 65,7%), Irlanda (-1,7 punti, sceso al 73,4%) e Bulgaria (-1,6 punti, sceso al 73,4%). Aumenti invece a Malta (+0,6 punti, salito a 77,4%), Polonia (+0,6 punti, salito a 73,6%) e Croazia (+0,2 punti, salito a 66,9%).

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