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Brexit: Ue, accordo su supervisione camere compensazione

'Darà certezza legale per il futuro'

Brexit: Ue, accordo su supervisione camere compensazione

Redazione Ansa

BRUXELLES - Consiglio e Parlamento Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla supervisione delle camere di compensazione e delle controparti centrali (CCPs) Ue e dei Paesi terzi, in particolare alla luce dell'impatto della Brexit sui sistemi finanziari. Le nuove regole saranno attuate attraverso una revisione del regolamento del mercato europeo delle infrastrutture (EMIR) e una revisione dello statuto del sistema europeo delle banche centrali. "Le camere di compensazione sono un collegamento critico nella catena, e l'accordo di oggi è essenziale per avere certezza legale sul futuro, soprattutto per le società con sede fuori Ue" come sarà il Regno Unito quando uscirà dalla Ue, ha detto il presidente di turno dell'Ecofin, il ministro romeno dell'economia Eugen Teodorovici. Attualmente ci sono 16 controparti centrali autorizzate in Ue. Ad altre 32 è stata concessa l' 'equivalenza' per operare nella Ue, in base alle regole EMIR. Dopo la Brexit, le tre CCPs con sede nel Regno Unito diventeranno di fatto di Paesi terzi. Le nuove norme danno vita ad una commissione di supervisori all'interno dell'ESMA (l'autorità Ue di supervisione dei mercati), composta da un presidente indipendente, autorità competenti degli Stati membri e due membri indipendenti.

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