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Gentiloni, su migranti riconosciuta iniziativa Italia

Dublino e relocation ancora scogli, puntiamo a consenso entro 2018

Gentiloni, su migranti riconosciuta iniziativa Italia

Redazione Ansa

BRUXELLES - Sulla migrazione "si è fatto un passo avanti soprattutto sulla dimensione esterna", "l'iniziativa italiana di questo anno è stata apprezzata in modo molto rilevante, ed è importante che lo sia dai leader dei Governi dei più diversi orientamenti e famiglie politiche, c'è un riconoscimento unanime dei passi fatti per la lotta contro i trafficanti di esseri umani". Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni entrando al summit Ue.

 

"Mi auguro che questo consenta una transizione verso una gestione più regolare dei flussi migratori, di intervenire sulle violazioni dei diritti umani, nei luoghi di detenzione in Libia, di andare avanti su un lavoro che sta producendo risultati straordinari dell'Italia, dell'Ue e delle organizzazioni internazionali per i rimpatri volontari assistiti dalla Libia verso altri Paesi africani, un lavoro che finalmente vede la collaborazione attiva di molti Paesi africani", ha detto Gentiloni. "In questi giorni partono circa 600-800 persone al giorno, con volti charter di rimpatri assistiti che è esattamente il meccanismo virtuoso che dobbiamo sviluppare, capacità delle autorità libiche di controllo del territorio, diritti umani in Libia, rimpatri volontari assistiti", ha aggiunto.

 

Nella discussione in Ue sui migranti "c'è uno scoglio", cioè la cosiddetta "dimensione interna: regole di Dublino, confini interni tra Paesi europei. Su questo non siamo riusciti a superare le resistenze che restano dei Paesi Visegrad che rifiutano la decisione di obbligatorietà delle quote", ha detto il premier Paolo Gentiloni. E dalla riunione di ieri "è stato molto chiaro" che "aperture a considerare un optional le regole europee sulle relocation di migranti non sono condivise dall'Ue".

 

Sulla riforma di Dublino "l'obiettivo deve essere raggiungere un consenso, perché purtroppo è proprio la vicenda delle relocation che ci dimostra che non sempre le decisioni prese senza consenso poi vengono rispettate", ha spiegato Gentiloni, che considera un eventuale voto a maggioranza in seno al Consiglio Ue "un'arma estrema". Italia, Francia e Germania faranno "ogni sforzo possibile per arrivare a una soluzione consensuale, e bisogna provare farlo entro quest'anno, facendo un passo avanti a giugno e poi arrivando a concludere entro la fine dell'anno", ha aggiunto il premier.

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