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Enel punta su auto elettrica con unità ad hoc e colonnine

Al via E-Solutions, fa seguito a 300 milioni investimenti in Italia

Enel punta su auto elettrica con unità ad hoc e colonnine

Redazione Ansa

BRUXELLES - L'Enel spinge sull'acceleratore dell'auto elettrica, per consentire a chi si muove in questo modo di "fare una vita normale". E' l'obiettivo posto dall'ad Francesco Starace, prima con l'annuncio a metà febbraio di 300 milioni di investimenti per la realizzazione di un'infrastruttura di 12mila colonnine di ricarica e ora con la creazione di un'unità organizzativa ad hoc all'interno dell'azienda, E-Solutions, lanciata a metà maggio e affidata a Francesco Venturini che negli ultimi tre anni ha gestito con successo Enel Green Power.

 

La nuova linea di business globale di Enel, centrata su "tutte le offerte ai clienti che non riguardano energia elettrica e gas, e quindi, anche dell'auto elettrica", ha come compito principale quello di realizzare in un arco di tempo di "due, tre anni", ha spiegato Starace, una rete di ricariche finalmente omogenea nel Paese. Le aree chiave di attività di E-Solutions saranno infatti mobilità elettrica, progetti legati al 'vehicle to grid' (come quello già avviato in Danimarca), infrastrutture di ricarica, gestione dell'efficienza energetica, batterie e piattaforme di ottimizzazione dell'energia, illuminazione pubblica e sistemi di generazione distribuita. In particolare, la nuova divisione sarà strutturata attorno a quattro poli: soluzioni intelligenti per la casa, soluzioni intelligenti per la città (illuminazione, segnalazione, sicurezza e fibra ottica), soluzioni per l'industria (sistemi 'off grid', 'limited grid' e di generazione distribuita) e per la mobilità (ricarica e riutilizzo batterie).

 

Enel ha già realizzato e presentato al ministro delle infrastrutture Graziano Delrio uno studio insieme al Politecnico di Milano che ipotizza, per un parco auto di 360mila vetture (contro le 6mila attuali), la necessità di 12mila punti di ricarica. Un traguardo per il quale "l'investimento non è colossale", perché sono sufficienti "300 milioni" che, ha assicurato Starace, "non graveranno in bolletta". Si tratterà infatti di sfruttare fondi europei ma anche di utilizzare "il contributo di chi utilizza le macchine". Enel, difatti, oltre all'annuncio del nuovo investimento, sta già installando 180 colonnine per la ricarica veloce lungo le autostrade italiane della dorsale appenninica, grazie al progetto Eva+ (Electric Vehicles Arteries) insieme a Verbund, Renault, Nissan, Bmw e Volkswagen, e realizzato con un contributo di 4 milioni di fondi Ue della Connecting Europe Facility (Cef).

 

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