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Migranti: Gentiloni,non restino soli Paesi prima fila

Tajani, chi offende Olanda offende tutti gli europei

Migranti: Gentiloni,non restino soli Paesi prima fila

Redazione Ansa

"Se i Paesi in prima fila nella gestione dei flussi migratori vengono lasciati soli non ci sarà fiducia nel futuro dell'Ue". Così il premier Gentiloni in plenaria a Strasburgo. Quello della crisi migratoria è uno dei temi su cui l'Ue "ha difficoltà ad avere una risposta comune".

 

Passi in avanti enormi sotto il profilo istituzionale non se ne possono fare, ma l'Europa deve rimettersi in marcia, perché se si ferma è destinata a tornare indietro, spiega il premier Gentiloni all' Europarlamento e sollecita ad impedire il rischio di nuovi muri perché, sostiene, "non ci sarà mai un'Europa di serie A e di serie B". Quanto all'emergenza migranti, Gentiloni raccomanda di non lasciare soli i Paesi in prima fila nella gestione dei flussi, altrimenti "non ci sarà fiducia nel futuro dell'Ue".

 

"Oggi si vota in Olanda e nessuno può offendere un Paese democratico che va alle elezioni, offendendo tutti i cittadini europei". Così il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani in apertura di plenaria, in riferimento agli attacchi dei giorni scorsi arrivati dalla Turchia ed in vista del dibattito sul futuro dell'Ue che si tiene questa mattina a Strasburgo. A intervenire davanti all'Europarlamento riunito in seduta plenaria saranno, su invito di Tajani, il primo ministro italiano Paolo Gentiloni, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il vice Primo Ministro maltese Louis Grech e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

 

"L'Olanda è Europa, Europa è l'Olanda, posto di libertà e democrazia. Se qualcuno vede fascismo a Rotterdam è completamente distaccato dalla realtà", ha aggiunto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk parlando a Strasburgo al Parlamento europeo.

 

Il dibattito è l'occasione per fare il punto sui risultati del Consiglio Europeo svoltosi a Bruxelles la scorsa settimana ed esporre davanti all'assemblea - unica istituzione Ue eletta direttamente dai cittadini - gli obiettivi del vertice sul futuro dell'Unione che si terrà il 25 marzo prossimo a Roma per celebrare i 60 anni dei Trattati di Roma.

 

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