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Migranti, Ue: blu card per attrarre talenti

Avramopoulos: da Renzi importante contributo

Redazione Ansa

"Insufficiente e poco attraente" e per questo "poco utilizzata": Bruxelles propone una revisione della Blu card varata nel 2009 per l'impiego in Europa dei lavoratori altamente qualificata di Paesi terzi, con l'abolizione degli schemi nazionali e l'apertura ai profughi. La proposta prevede di unificare tutto in un solo strumento, la Blu card Ue, che si stima porterà un impatto economico positivo tra 1,4 e 6,2 miliardi di euro l'anno. A presentare l'iniziativa al Parlamento Ue è il commissario Dimitris Avramopoulos.

"La proposta di Renzi a Juncker sul Migration Compact e' stata un importante contributo alla stesura del Piano presentato oggi: Roma e Bruxelles si sono trovate su due pensieri paralleli". Lo afferma il Commissario agli Affari Interni, Dimitris Avramopoulos, in un'intervista all'ANSA, nel giorno in cui la Commissione ha diffuso il suo Piano sui migranti. "Ho lavorato benissimo - aggiunge - con l'Alto Rappresentante Federica Mogherini".

 

Il primo vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, ha aperto l'intervento in cui presenta, assieme all'Alto rappresentante Federica Mogherini, "un nuovo quadro di partnership" con i paesi terzi, che parta con sette paesi pilota ed ha chiesto "il pieno supporto" del piano "al Parlamento europeo, agli Stati membri, al Consiglio ed alla Bei".

"Combinando le forze si può arrivare a otto miliardi" nei cinque anni, così il vicepresidente vicario della Commissione Ue Timmermans nel presentare la comunicazione sui compact per i Paesi terzi per il controllo dell'immigrazione al Parlamento europeo. "Possiamo replicare fuori dall'Europa ciò che è stato fatto con l'Efsi" e "con l'effetto leva si potrà arrivare a 62 miliardi. Ma abbiamo bisogno dell'impegno di tutti i Paesi membri e istituzioni", ha aggiunto. 

Mogherini, fenomeno globale, ora nuovo approccio - "Proviamo a dare una visione strategica" alla risposta europea alla crisi dell'immigrazione, con "un cambio" di logica in cui si riconosca che "il fenomeno dell'immigrazione è globale ed ha bisogno di un approccio globale" e partendo da con i "compact" su misura con paesi delle vicinanze nel Mediterraneo, con Giordania e Libano e continuando con Niger, Nigeria, Senegal, Mali e Etiopia, ed avendo il "focus sull'Africa" deve il fenomeno delle migrazioni è bisogna "passare dalla logica degli aiuti a quelli degli investimenti". Lo ha detto Federica Mogherini presentando alla plenaria del Parlamento europeo la Comunicazione sull'immigrazione.

 

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