Rubriche

Gas: Ue, avanti con realizzazione Corridoio Sud

Aprire a nuovi partecipanti. Mogherini, determinati rispetto tempi

Gas: Ue, avanti con realizzazione Corridoio Sud

Redazione Ansa

BRUXELLES - Avanti con la realizzazione del Corridoio Sud, che dal Caspio deve portare in Europa le forniture di gas diversificando le fonti di approvvigionamento Ue e riducendo la dipendenza dalla Russia. L'intenzione è aprire la nuova rotta anche ad "altri possibili futuri partecipanti" sia come fornitori che paesi di transito e anche altri utilizzatori. E' quanto emerso dalla dichiarazione finale della seconda riunione ministeriale del Corridoio Sud tenutasi a Baku, a cui ha partecipato sia l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini che il vicepresidente della Commissione per l'Unione dell'energia Maros Sefcovic.

 

Ha confermato il suo sostegno chiave la Turchia, paese di transito, più Gran Bretagna con il "continuo supporto" degli Usa, e come osservatori anche Croazia e Montenegro. Gli altri Paesi partecipanti all'incontro, oltre all'Azerbaigian che mette il gas di Shah Deniz, Italia, Grecia, Albania, Bulgaria, e Georgia. I ministri e l'Ue hanno ribadito "l'importanza" degli accordi intergovernativi su Tanap (Turchia-Azerbaigian), Tap (Italia-Grecia-Albania), investimento per l'interconnettore Bulgaria-Grecia e iniziativa per quello tra Bulgaria-Turchia, e si sono quindi impegnati a "promuovere l'espansione del Corridoio Sud a ulteriori mercati", tra cui i Balcani.

 

"Accogliamo con favore", sottolinea la dichiarazione, "ulteriori potenziali fornitori per l'Europa e l'utilizzo da parte di altri paesi del Corridoio Sud per diversificare ulteriormente le forniture di gas naturale". Per questo "prendiamo in considerazione di intensificare gli sforzi diretti all'esplorazione di opzioni per immettere sul mercato ulteriori volumi di gas in termini e condizioni competitive". Questo, ha sottolineato Mogherini nel suo intervento a Baku, "è un elemento essenziale della strategia Ue per la sicurezza energetica, e la diplomazia energetica è una parte fondamentale del nostro lavoro sulla politica estera", di conseguenza "siamo determinati a fare la nostra parte per assicurare che sia completato in tempo".

 

Leggi l'articolo completo su ANSA.it