Rubriche

Grecia, negoziato accelera. Tsipras non esclude referendum

Ue, rimpasto ok. Iva 18%. Per 48% investitori Grexit in 12 mesi

Redazione Ansa

(ANSA) - BRUXELLES, 28 APR - Dopo il 'rimpasto' dei negoziatori greci la trattativa tra Atene ed Europa sembra avanzare e il premier Alexis Tsipras si dice fiducioso in un accordo entro il 9 maggio. Ma la strada è ancora in salita: Atene non è affatto disposta a tutto e se le condizioni dei creditori saranno troppo dure, Tsipras non esclude di sottoporle a referendum. Intanto il Governo lavora alle riforme da presentare domani al Brussels Group e che dovrebbero rientrare in un decreto da approvare in settimana. Tra le misure spunta anche l'aumento dell'Iva al 18%, altro provvedimento a cui Syriza si opponeva.

Il cambio nella squadra dei negoziatori greci "è un segnale positivo ma non ci deve distrarre dal fatto che molto deve essere ancora fatto sulla sostanza", commentano oggi fonti europee vicine al negoziato, riconoscendo che c'è stato "un avanzamento", perché il decreto annunciato nelle ultime ore "dimostra la volontà di lavorare" ad un accordo. Ma il cambio di forma, cioè il "commissariamento" di Varoufakis, "non cambia assolutamente nulla nella sostanza", avverte Christian Noyer, governatore della Banca di Francia e consigliere a Francoforte, spiegando come "Atene deve decidere riforme serie".

Per quanto riguarda la sostanza, il Governo starebbe pensando di approvare entro questa settimana diverse misure tra cui il rafforzamento dell'indipendenza dell'ente di riscossione delle tasse e un'asta per nuove licenze tv (agli oligarchi greci che controllano le tv private non è mai stato chiesto di pagare per le loro licenze). Inoltre, Tsipras e i suoi starebbero pensando anche ad introdurre da giungo un'aliquota Iva fissa del 18% per tutti i servizi e i prodotti di base, ad eccezione dei medicinali. Una misura a cui finora si erano opposti perché ricadrebbe interamente sulla popolazione. Le riforme saranno presentate al Brussels Group domani e la loro approvazione è subordinata alla presenza o meno dell'intervento su pensioni, salario minimo e confisca delle prime case. Non è ancora chiaro quanto il Governo sia disposto a cedere su questi punti importanti per i creditori. Tsipras non vuole rinunciare a tutte le promesse elettorali e spiega che, se le richieste saranno troppo dure, dovrà sottometterle ai cittadini che gli hanno dato un mandato preciso, cioè combattere l'austerità.

Nonostante l'umore sia tornato positivo, un sondaggio condotto dalla società tedesca Sentix rivela che il 48% degli investitori ritiene che una 'Grexit' si verificherà entro 12 mesi. E la stampa britannica avverte i cittadini che hanno prenotato le vacanze in Grecia di portarsi del contante, necessario in caso di default perché le banche potrebbero chiudere.(ANSA).

Leggi l'articolo completo su ANSA.it