07. Europarlamento

Eurodeputati, "i fondi Ue all'Egitto sono ingiustificati"

"Inviate già risorse a Tunisi senza chiarezza e condizionalità"

Eurodeputati, "i fondi Ue all'Egitto sono ingiustificati"

Redazione Ansa

STRASBURGO - L'esborso di fondi Ue all'Egitto è "problematico e ingiustificato" tenendo conto della "catastrofica situazione della democrazia e dei diritti umani". Lo ha detto il relatore del Pe per i rapporti con l'Egitto, il verde Mounir Satour. L'annuncio è arrivato in una conferenza stampa convocata assieme al socialista Udo Bullmann e alla liberale Karen Melchior. Bullmann ha criticato "l'urgenza ingiustificata" della Commissione nell'invio di fondi alla Tunisia, "finiti nelle casse del presidente Saied senza alcun controllo ne meccanismo di condizionalità". L'intesa con Saied, ha aggiunto Michael Gahler del Ppe, "manca di chiarezza". 

Le perplessità sull'accordo con Il Cairo che von der Leyen, assieme a Giorgia Meloni e ai primi ministri di Belgio e Grecia, si appresta a firmare domenica sono state messe per iscritto da Satouri in una lettera indirizzata proprio a von der Leyen. "Speriamo che la commissione chiarisca questi dubbi il prima possibile, prima del viaggio previsto in Egitto", ha chiesto l'eurodeputato verde. L'obiettivo per gli eurodeputati è che quanto avvenuto nell'estate scorsa con Tunisi non si ripeta. "La situazione dei diritti umani in Tunisia peggiora, i leader dell'opposizione sono tutti in prigione e ciononostante 150 milioni euro sono stati mandati dall'Ue per finanziare presunti progetti di governance digitale senza alcun tipo di controllo", ha aggiunto Satouri. "E questo è reso anche più preoccupante dal fatto che questo Memorandum of Understanding dovrebbe essere un esempio per altri accordi nella regione. Vogliamo sostenere finanziariamente i regimi di questa regione? Questa non è l'Ue che vogliamo". "Von der Leyen, Rutte e Meloni sono volati a Tunisi per firmare un Memorandum di cui non abbiamo ancora capito la ragione né il contenuto", ha aggiunto la liberale danese Melchior che ha sottolineato: "Questo non è il modo di fare politica estera. Anche se non scritto negli accordi è evidente che questi sono soldi pagati nella speranza che Saied fermi i flussi migratori".

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