Emilia Romagna

Gaetano Pesce dona 'Maestà sofferente' al Comune di Ferrara

L'opera, metafora di violenza sulle donne, sarà presentata l'8 marzo

Redazione Ansa

Da piazza Duomo di Milano a Ferrara. Lo scultore, designer e architetto Gaetano Pesce ha donato all'amministrazione comunale di Ferrara la sua opera 'Maestà sofferente', che ora è in allestimento nell'area antistante Ferrara Fiere congressi. La giunta ha già dato il via libera all'acquisizione con atto formale e lunedì 8 marzo l'opera sarà presentata alla stampa alla presenza del sindaco Alan Fabbri, del presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi, del presidente della Fondazione Teatro comunale di Ferrara Michele Placido, del vicesindaco Nicola Lodi e dell'assessore alla cultura Marco Gulinelli.
    La realizzazione che porta la firma di Gaetano Pesce è stimata dall'artista del valore di 300mila euro. Alta 8 metri, per un peso complessivo di circa 4 tonnellate, rappresenta una "poltrona dalle sembianze femminili", "trafitta da 400 frecce", "con una palla poggiapiedi collegata ad essa da una catena". È circondata da sei sculture raffiguranti altrettante bestie feroci (leone, alligatore, tigre, iena, cobra, lupo) alte mediamente 4 metri. L'installazione "rappresenta - precisa la delibera approvata dalla giunta comunale - una metafora della violenza sulle donne" ed esprime "un forte messaggio di denuncia in un periodo in cui si registrano tanti casi di femminicidio nel mondo e in Italia". Le bestie intorno all'opera rappresentano "la crudeltà dell'uomo". L'opera verrà inserita nell'inventario delle collezioni del Servizio Musei d'Arte, Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea. A farsi carico dei costi di trasporto e montaggio sarà la Fondazione Ferrara Arte.

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