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Nelle Marche 61 siti aperti per le Giornate di primavera Fai

Antiche chiese e palazzi, ma anche interventi De Carlo a Urbino

Redazione Ansa

 Saranno 61 i siti aperti, di solito non visitabili, per Giornate di Primavera 2023 organizzate dal Fai, Fondo Ambiente Italiano, sabato 25 e domenica 26 marzo.
    Coinvolti decine di volontari del Fai e i ragazzi delle scuole, impegnati come giovani Ciceroni per fare scoprire le bellezze del territorio. Nelle Marche l'offerta è molto variegata: oltre a ville, musei, chiese, antichi borghi, palazzi storici ci sono quest'anno proposte insolite. Come il percorso a Urbino dedicato all'architetto Giancarlo De Carlo e ai suoi interventi contemporanei nell'abitato della città sede di una delle maggiori corti del Rinascimento, patrimonio Unesco, e nelle sedi dell'Università, frutto del lungo rapprto con il rettore Cralo Bo. Oppure strutture produttive, come il cantiere Rossini a Pesaro, ristrutturato e riaperto nel segno della sostenibilità.
    O infine impianti sportivi moderni come a San Benedetto del Tronto, dove si potranno visitare lo lo Stadio Riviera delle Palme il vecchio stadio Ballarin.
    Tra gli altri siti visitabili il complesso di San Francesco ad Alto ad Ancona, un ex convento francescano con chiesa, ora sede del Distretto Comando dell'Esercito di solito chiuso al pubblico; il borgo di Staffolo; il Museo Diocesano ad Ascoli; il settecentesco Palazzo Caffarini Sassatelli a Fermo, attuale sede della Prefettura; i borghi duecenteschi di Crispiero e Castel Santa Maria, frazioni di Castelraimondo; la Basilica di San Nicola a Tolentino, uno dei più importanti santuari del Cento Italia; Palazzo Ciacchi a Pesaro; Palazzo Castracane a Fano; la settecentesca Villa Nicolai a Monteprandone, con il suo bellissimo giardino all'italiana e un laghetto, ora prosciugato, con isolotto collegato alla terraferma tramite un ponticello; i borghi di Barbara e di Corinaldo, con itinerari dedicati alle mura cittadine; l'Istituto Agrario Garibaldi di Macerata, tra i più antichi d'Italia, e il suo giardino didattico-sperimentale "Carlotta Parisani-Strampelli", dedicato alla moglie e compagna di ricerca di Nazareno Strampelli (1866-1942), tra i più importanti genetisti del suo tempo, pioniere della "rivoluzione verde" e del miglioramento genetico delle piante agricole, grazie al quale in Italia raddoppiò la produzione di grano. La sua casa è visitabile a Crispiero. Anche i Beni del Fai partecipano alla grande festa delle Giornate di Primavera e saranno aperti eccezionalmente a contributo libero. Nelle Marche sarà visitabile l'Orto sul Colle dell'Infinito a Recanati, dove Giacomo Leopardi ambientò la celebre poesia L'Infinito.
    Elenco completo dei luoghi aperti nelle Marche e modalità di partecipazione all'evento su https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di- primavera/i-luoghi-aperti/?regione=MARCHE. (ANSA).
   

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