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A Bologna il turismo a livelli pre-Covid, il 2023 sarà da record

In otto mesi del 2022, ha creato indotto per circa un miliardo

Redazione Ansa

(ANSA) - BOLOGNA, 23 MAR - La ricchezza creata dal turismo a Bologna nei primi otto mesi del 2022 vale quasi un miliardo di euro. Un dato che pone il capoluogo emiliano all'undicesimo posto nel ranking di 500 comuni italiani. Nel corso del 2022, il turismo è tornato a crescere con forte spinta sotto le Due Torri, dopo il rallentamento del biennio 2020-2021 segnato dagli effetti della pandemia.
    In particolare, gli arrivi nel territorio del Comune di Bologna sono stati 1.447.619 e i pernottamenti oltre 3 milioni, numeri in linea con il 2019. I dati a consuntivo sono stati presentati dal Comune, con Bologna Welcome, Territorio Turistico Bologna-Modena e Camera di Commercio.
    Nel complesso della Città metropolitana gli arrivi sono stati più di 2 milioni e i pernottamenti oltre 4,5 milioni. Tra le principali provenienze, Spagna (con un aumento del 12% rispetto al 2019), Stati Uniti (+9%), Germania, Regno Unito, Francia, Belgio e Svizzera. Il trend positivo è confermato dal tasso di occupazione alberghiera che nel 2022 è stato del 68,4% rispetto al 67,6% del 2019. In particolare, tra aprile e dicembre si è toccato quasi il 76%. Si è registrato un aumento del costo medio di una stanza: nel 2019 era 90 euro, nel 2022 è salito a 104 euro.
    Per il 2023 le prospettive sono all'insegna dell'ottimismo: "Guardando i numeri del primo trimestre di quest'anno, il tasso di occupazione delle camere è già al 66% contro il 40% dello scorso anno - spiega Mattia Santori, consigliere comunale con delega al Turismo - quindi se già a livello nazionale le analisi turistiche dicono che sarà un anno record per l'Italia, i presupposti perché il 2023 sia un anno record anche per la nostra città ci sono tutti".
    Il turista che ha scelto Bologna come destinazione è arrivato in coppia, è rimasto tre giorni e tra le varie proposte culturali ha prediletto la visita alla Torre degli Asinelli, la Torre dell'orologio, le Collezioni Comunali d'arte, la Casa di Lucio Dalla e le visite guidate ai palazzi storici. "A Bologna parliamo di più turismi, d'affari, culturale, outdoor, scolastico, questo ci permette di avere nel corso dell'anno dei flussi omogenei", conclude Patrick Romano, direttore generale di Bologna Welcome. (ANSA).
   

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