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I sentieri dell'Elba con lo smartphone

Al via Elba Smart Exploring, progetto mappatura 400 km tracciati

Redazione Ansa

CAPOLIVERI (ISOLA D'ELBA) - Addio vecchia e cara mappa cartacea. Quella che vola via con il vento, che si rovina con il tempo, che si fa fatica a leggere a meno di non essere un escursionista esperto. Dopo aver abbandonato in un cassetto lo stradario in città, ora è arrivato il momento di mettere in cantina anche tutte le mappe che usavamo per andare per monti e sentieri. Almeno sull'Elba che sperimenta, per la prima volta in assoluto (così assicurano gli organizzatori), un sistema di mappatura sistematica digitale della rete dei tracciati presenti sull'isola. Che con i suoi 147 km di coste, con le oltre 200 spiagge (metà delle quali non raggiungibili in macchina), con una superficie di 223 km quadrati (che ne fanno la terza isola d'Italia per dimensione) e 400 km di sentieri, ha una vocazione naturale per le attività outdoor, una sorta di palestra a cielo aperto per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Una vocazione che ora trova un'alleata nella tecnologia. Quella più familiare, semplice e gratuita: smartphone, gps e Google Maps (l'app di mappe più utilizzata in assoluto).
    Con il progetto Elba Smart Exploring, infatti, è partita la mappatura dei sentieri (che sarà completata entro alcune settimane), utilizzando la telecamera certificata da Google Ista360. Lo stesso sistema utilizzato per la copertura delle strade, quello che utilizziamo per andare da A a B senza perderci e che permette di vedere virtualmente i percorsi con Google Maps e la visualizzazione Street View.
    La differenza è che in questo caso, il primo certificato, la mappatura è stata fatta con la telecamera montata su uno zaino e camminando per i sentieri come farebbe un escursionista qualunque, invece che su un'automobile. A ideare il sistema, e a metterlo in pratica, è stato Federico Debetto, fotografo certificato Google Street View.
    Basterà dunque scegliere dal proprio telefonino l'itinerario più adatto alle proprie esigenze, personalizzarlo, scaricare la mappa, come si è solito fare quando siamo in città, e seguirlo.
    Non servirà essere uno sportivo esperto, né sapersi orientare; non sarà necessario neanche conoscere bene l'Elba, farsi accompagnare da una guida o prepararsi in anticipo. Telefono a vista, familiarità con le mappe digitali e una buona batteria di scorta saranno sufficienti per andare alla scoperta del territorio. Sapendo già in anticipo quali saranno le difficoltà che si incontreranno, i tempi di percorrenza, i punti di interesse e quelli da dove ammirare meglio il tramonto elbano. E chi vorrà, potrà anche ammirare dal divano di caso le spiagge filmate dai droni.
    "È un progetto innovativo voluto per cercare di rendere fruibile per più persone possibile tutta la nostra parte outdoor. Abbiamo cercato un partner per renderlo più semplice in modo tecnologico. Abbiamo iniziato questa collaborazione con Google e siamo il primo territorio che sperimenta una mappatura completa", spiega Claudio Della Lucia, responsabile della Gestione Associata per il turismo dell'Isola d'Elba. (ANSA).
   

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