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Monte Prama: il Gigante pugilatore al Met di New York

In mostra il prossimo maggio dopo accordo Fondazione-Museo

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 30 NOV - La Fondazione Mont'e Prama è sbarcata a New York per la firma di un nuovo accordo attraverso il quale la Terra del Sinis e i suoi tesori verranno promossi negli Stati Uniti con una mostra sull'antica storia della Sardegna al Metropolitan Museum of Art, il Met. A suggellare l'accordo sono stati il presidente della Fondazione Mont'e Prama Anthony Muroni e il cancelliere Meryl Cohen per il Met. La data ufficiale della mostra è maggio 2023, con un'apertura prevista fino a novembre dello stesso anno.
    Protagonista indiscusso sarà ancora una volta "Manneddu", il gigante pugilatore che dopo il tour europeo volerà negli States per essere esposto all'ingresso dell'area classica greco-romana del Met: una sezione che può contare su tre milioni di visitatori l'anno. La direttrice della Fondazione Mont'e Prama Nadia Canu, che ha curato il progetto scientifico dell'esposizione, assieme a Sean Hemingway, curatore della sezione greca e romana, ha già avviato le procedure per il via libera del ministero della Cultura al prestito della statua, consegnata di recente alla Fondazione e attualmente nella sala del Museo civico Marongiu di Cabras, dove sono ospitati altri sette Giganti.
    "Le linee guida del progetto scientifico - spiega Nadia Canu -, che prevede anche una pagina dedicata nei siti web e nella rivista del Metropolitan Museum, sono incentrate sui Giganti di Mont'e Prama come ambasciatori delle antiche civiltà della Sardegna nel mondo, approfondendo la loro conoscenza anche in relazione alle altre culture sviluppate nel Mediterraneo tra l'età del ferro e l'età arcaica". "Un giorno storico per Cabras, per il Sinis e per la nostra Isola - commenta il presidente della Fonazione Anthony Muroni - Perseveriamo nell'obiettivo della promozione globale del territorio e proprio con questo intento abbiamo voluto, in contemporanea alla mostra, una 'call to action' per incentivare la presenza turistica nel Sinis e nell'intera Sardegna in collaborazione con il Centro regionale di programmazione e i partner privati". (ANSA).
   

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