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La copertina fa il libro, in mostra l'arte della rilegatura

Il Grolier Club di New York ne esplora sette secoli

Redazione Ansa

NEW YORK - Quando la copertina fa il libro.
    Al Grolier Club di New York è in scena, fino al 13 aprile, l'arte della rilegatura e della decorazione. 'Judging a Book by Its Cover: Bookbindings from the Collections of The Grolier Club, 1470-2020' esplora sette secoli della pratica grazie ad una serie di libri donati nel corso di circa 140 anni dai membri del club culturale, la cui missione è quella di promuovere lo studio, il collezionismo e l'apprezzamento dei libri e delle opere su carta.
    Judging a Book by its Cover, curata da H. George Fletcher, ex Astor Director for Special Collections alla New York Public Library ed ex Astor Curator of Printed Books and Bindings alla The Morgan Library & Museum, è come un percorso alla scoperta della storia della rilegatura artistica e di ciò che rende un libro rilegato in un certo modo un oggetto da collezione. In mostra ci sono oltre 100 rilegature storiche, con la più antica che risale al 1473. Fu realizzata con pelle di maiale e gli angoli incisi in ottone.
    "Uno degli obiettivi principali dei padri fondatori del Grolier Club fu quello di migliorare lo stato della rilegatura artistica negli Stati Uniti - ha spiegato il curatore Fletcher -. Per questo non esitarono a spedire i loro libri preziosi in Francia per il giusto trattamento, accettando anche il rischio che comportava un viaggio attraverso l'oceano".
    Tra le rilegature in mostra spiccano quella realizzata con filigrana in argento e decorata con gioielli per un'opera miniata del 1673 del 'Libro delle ore' (un libro devozionale cristiano popolare nel Medioevo, ndr) che presenta dei ritratti smaltati dei santi e degli angeli inanellati con 14 ametiste sulla copertina anteriore e quella posteriore: inoltre una rilegatura di lutto in nero e viola del 1789 per una pubblicazione commemorativa del funerale di Carlo III di Spagna.
    La copia con dedica realizzata per il figlio, re Carlo IV, reca un ricamo in oro e argento, con un'applique dello stemma di famiglia con alla sommità una corona e monete d'oro incastonate lungo i bordi. Un'altra rilegatura, del periodo londinese, risale a circa il 1676. Presenta elaborati disegni floreali dorati su pelle di capra nera. (ANSA).
   

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