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La Cappella Rothko a Houston compie 50 anni

Eventi celebrano legacy tra arte e impegno per diritti umani

Redazione Ansa

 Interamente restaurata, la Cappella Rothko di Houston festeggia domani 50 anni all'insegna dell'incrocio tra arte, spiritualita' e impegno per i diritti umani. Eventi, seminari, concerti celebreranno l'anniversario di un luogo celebre in tutto il mondo per i dipinti di Mark Rothko che si tolse la vita prima di vederli installati. La cappella aconfessionale fu commissionata dai collezionisti John e Dominique de Menil e progettata dagli architetti Philip Johnson, Howard Barnstone ed Eugene Aubry. Francesi di origine ma emigrati negli Usa durante la Seconda Guerra Mondiale, i de Menil la inaugurarono il 26 febbraio 1971 in una cerimonia che incluse esponenti di diverse religioni. Ora, in quello stesso fine settimana ma mezzo secolo piu' tardi, una serie di eventi a tutto campo ne onoreranno la legacy, tra esperienze di dialogo interreligioso, spettacoli e conversazioni sui temi piu' critici del momento. Poco distante dall'edificio di Renzo Piano che ospita la collezione de Menil, la cappella e' uno spazio ottagonale senza finestre illuminato da un lucernario: luogo di incontro ma anche di raccoglimento. Nel 1964 i de Menil commissionarono a Rothko 14 murali per l'interno: grandi tele dai toni scuri, dal viola al nero fino al rosso cupo, tipiche della produzione dell'artista. Poco dopo aver terminato i lavori e un anno prima che venissero installati, l'artista si tolse la vita a New York: un'overdose di barbiturici e un'arteria tagliata nel suo studio di Manhattan senza lasciare un biglietto che spiegasse il perche'. All'esterno della Cappella, posizionato su una vasca, si trova il Broken Obelisk di Barnett Newman dedicato a Martin Luther King: i de Menil, oltre ad essere collezionisti e mecenati erano paladini dei diritti umani nel mondo e la loro azione a Houston era imperniata sulle battaglie contro la segregazione razziale. Fondata su una piattaforma di inclusività radicale molto in anticipo sui tempi, la Cappella opera da sempre all'avanguardia della giustizia sociale, ospitando colloqui per studiosi e leader religiosi di tutto il mondo per lavorare una cultura della comprensione reciproca. "E' stata il primo centro ampiamente ecumenico al mondo, un luogo sacro aperto a tutte le religioni e appartenente a nessuno", ha scritto la storica dell'arte Susan Barnes nel suo libro "An Act of Faith". La celebrazione dell'anniversario segna anche il recente completamento della prima fase del Master Plan che consentirà alla Cappella di adempiere meglio alla sua missione. Tra i dettagli del restauro dello studio ARO - Architecture Research Office di New York particolare attenzione e' stata data al tetto centrale in vetro: il nuovo lucernario utilizza feritoie e vetro stratificato per trasmettere la luce proteggendo al tempo stesso i 14 pannelli di Rothko. (ANSA).
   

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