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Coronavirus: Consorzi tutela vini sardi, urge piano Marshall

Servono aiuti e promozione per rilancio in Italia e all'estero

Redazione Ansa

(ANSA) - CAGLIARI, 24 APR - Settore vitivinicolo in Sardegna in ginocchio a causa del coronavirus: vendite quasi azzerate, con un calo anche del 90%, giacenze in aumento, liquidità a picco, insoluti in crescita. Per questo gli otto Consorzi di tutela dei vini sardi Igt, Doc e Docg hanno fatto quadrato per lanciare un appello al governatore Christian Solinas e agli assessorati di riferimento del settore, Agricoltura Turismo, Industria e Ambiente:"Sono necessarie strategie per la tutela e il rilancio del settore". La richiesta di provvedimenti sul fronte "agricolo", "finanziario" e "promozionale" giunte da Alessandra Seghene - "Terre di Romangia" Romangia igt e Moscato di Sorso Sennori Doc, Giovanni Porc u- Malvasia di Bosa doc, Daniela Pinna - Vermentino di Gallura Docg, Mario Moro - Alghero doc, Giovanni Pinna - Vermentino di Sardegna doc, Emanuele Garau - Cannonau di Sardegna doc, Francesca Argiolas - Vini di Sardegna doc, Sandro Murgia - vini di Cagliari, in rappresentanza dei produttori sardi con 312mila ettolitri prodotti, l'80% del totale regionale di 526mila. Le imprese vitivinicole chiedono la creazione di un piano di comunicazione che sostenga la ripartenza del settore e lo rilanci in Italia e all'estero e un "Piano Marshall" che garantisca liquidità alle aziende e le ponga in condizione di affrontare la ripresa". In particolare si punta sull'accesso agevolato e garantito al credito per un importo pari al 25-30% del fatturato dell'anno precedente, liquidità a fondo perduto per portare avanti la conduzione delle vigne e cantine, sospensione dei mutui e scadenze fino al 2021. Si chiede poi di portare dal 40 al 60% la percentuale di finanziamento a fondo perduto del piano nazionale di sviluppo. Per quanto riguarda la promozione "sarebbe opportuno creare un fondo dedicato espressamente alla promozione - scrivono nella lettera - in quanto nel momento in cui questa emergenza sarà terminata, si scatenerà una competizione fortissima tra Paesi produttori a livello internazionale in cui dovremmo assolutamente farci trovare preparati, mettendo in evidenza tutte le nostre eccellenze".

(ANSA).

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