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Il Pecorino romano Dop vola in Giappone

Al via 2 progetti da 5 milioni per l'internazionalizzazione

Redazione Ansa

(ANSA) - MACOMER, 27 DIC - Tre milioni e mezzo in Italia e Germania con Empire, un milione e mezzo in Giappone con Kyoi, per essere sempre più competitivi sui mercati internazionali, rafforzando la presenza del Pecorino Romano Dop all'interno di un programma di valorizzazione dell'agroalimentare italiano ed europeo. Il Consorzio di tutela presieduto da Gianni Maoddi si porta a casa, quindi, due nuovi progetti triennali per 5 milioni di euro.
    "Kyoi", ovvero "meraviglia": quella che si prova assaggiando il Pecorino Romano. Obiettivo generale del progetto in Giappone è il rafforzamento della competitività del settore agricolo dell'Unione Europea all'interno del mercato nipponico. Un mercato dove la cucina italiana negli ultimi anni sta letteralmente spopolando, in particolare grazie a piatti simbolo come la Carbonara, la Cacio e Pepe e l'Amatriciana, che hanno come ingrediente principe - e irrinunciabile - proprio il Pecorino Romano. "E noi vogliamo ulteriormente aumentare la riconoscibilità del Pecorino Romano Dop differenziandolo da altri prodotti italian sounding non originali e sottolineare le eccellenti qualità organolettiche e le proprietà salubri che da sempre lo contraddistinguono - spiega Maoddi - I consumatori giapponesi sono da sempre attenti a uno stile di vita sano e pronti a prediligere prodotti che rispettino la sostenibilità ambientale e gli equilibri esistenti tra natura, animali ed ecosistemi, punti di forza proprio del nostro formaggio", Con Empire Italia-Germania, invece, il messaggio centrale della campagna sarà l'informazione e la promozione del Pecorino Romano Dop, prodotto Made in Europe e Made in Italy, evidenziandone, in particolare, le caratteristiche in termini di sicurezza alimentare, tracciabilità, genuinità, etichettatura, nutrizione e aspetti sanitari, benessere animale, rispetto per l'ambiente e sostenibilità. "Target principale saranno gli operatori e rivenditori Horeca, gli opinion leader e i consumatori finali", dice ancora Maoddi.
    Le campagne utilizzeranno anche i social media, show cooking e incontri con la stampa specializzata e addetti del settore.
    (ANSA).
   

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