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Ue, continua calo produzione mondiale di olio d'oliva (-6%)

Nell'Unione e in Italia allarme scorte per ottobre e novembre

Redazione Ansa

(ANSA) - VERONA, 01 MAR - La produzione mondiale di olio di oliva prevista nel 2023/24 è in diminuzione rispetto alla campagna olearia precedente (-6,3%) e con volumi complessivi al di sotto di oltre il 20% rispetto a quelli che sono considerati i target minimi per un corretto equilibrio tra domanda e offerta, rischiano di prosciugare gli stock globali prima dell'inizio della nuova stagione di raccolta delle olive per la produzione di olio. Uno squilibrio che, sul fronte economico, sta facendo salire i prezzi dell'olio, con effetti già ora negativi sull'export globale. I numeri, illustrati nell'ultimo report della Commissione europea sul mercato dell'olio a poco più di un mese di Sol, 24/o International Olive Oil Trade Show (in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile), stimano una produzione pari a 2,4 milioni di tonnellate, in flessione rispetto alla campagna 2022/23, ma soprattutto di gran lunga al di sotto della media di 3 milioni di tonnellate degli anni precedenti (-21%), considerata una sorta di valore soglia per un corretto equilibrio tra domanda e offerta. A pesare anche il fatto che secondo l'Ue le scorte comunitarie, se il trend dei consumi dovesse mantenersi ai livelli attuali, potrebbero esaurirsi nei primi dieci mesi del 2024, creando qualche difficoltà nei mesi di ottobre e novembre, prima dell'avvio della prossima annata. (ANSA).
   

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