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A Pasqua menu più casalinghi, stimato 1 mld di spesa (+8%)

A tavola meno agnello e più uova, vince la tradizione regionale

Redazione Ansa

(di Sabina Licci)

Conto alla rovescia per il pranzo di Pasqua che conferma la ripresa dei consumi alimentari in atto. A vincere sarà la tradizione e il 'fai da te', con menu preparati in casa dagli italiani che spenderanno 1 miliardo di euro, in aumento rispetto allo scorso anno dell'8%. Sono le stime della Coldiretti per un carrello dove le vere protagoniste saranno le uova in tutte le forme, vero 'fil rouge' delle tavole della Pasqua 2016. Di quelle di gallina, tra decorazioni e preparazioni culinarie, se ne consumeranno oltre 400 milioni, mentre non rinuncerà a quelle di cioccolato il 51% degli italiani. Calano del 10%, invece, i consumi di carne di agnello, fa sapere la Cia, anche per l'aumento dei vegetariani arrivati a quota 4,2 milioni; un piatto meno gettonato rispetto agli anni passati, pur restando un must per 1 famiglia su 3; solo domenica si consumeranno 26 mila tonnellate di agnello, il 40% del consumo dell'anno di carne ovina. Ma a trionfare in tutto il Paese saranno soprattutto i dolci 'fai da te' (+14%) e la pasta fatta in casa, nel nome della tradizione. Tante le ricette regionali sono consultate dagli italiani provetti cuochi non solo sui libri di cucina, ma anche sul web.

Si va dagli gnocchi filanti in Piemonte, alla minestra di brodo di gallina e uovo sodo e pappardelle al ragù di coniglio in Toscana, ma anche la corallina, salame tipico accompagnata dalla pizza al formaggio nel Lazio. Se in Romagna sono di rigore i passatelli, in Molise c'è l'insalata 'buona Pasqua' con fagiolini, uova sode e pomodori. In Puglia il principe della tavola pasquale è il Cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, in Veneto onnipresenti le tipiche 'vovi e sparasi', uova sode decorate con erbe di campo e in Trentino le polpettine pasquali con macinato di agnello. Tra i dolci al primo posto svetta la pastiera napoletana che batte la colomba, seguiti da pizza e treccia pasquale. Si tratta di dessert caratterizzati spesso da sapori forti che hanno le uova tra gli ingredienti principali, come la 'scarcedda' lucana o la torta pasqualina della Liguria. In Friuli Venezia Giulia è il tempo delle 'titole', piccole treccine dolci che avvolgono un uovo colorato di rosso, mentre in Campania spopola la pastiera, un capolavoro napoletano con ricotta, germe di grano e buccia d'arancio. E ancora in Calabria si prepara la 'cuzzupa', una pagnotta dolce la cui dimensione cresce con l'età del capo famiglia ma anche 'pitte con niepita' che sono dolci a forma di mezzaluna da mangiare sia caldi che freddi.

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