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Lollobrigida, il pescatore è un coltivatore del mare

'Le politiche Ue puntano ad indebolire le pesche specifiche'

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 16 FEB - "Il pescatore è un coltivatore del mare che garantisce prodotti utili al nostro approvvigionamento alimentare e per questo abbiamo modificato la legge 102 nell'ultima legge di bilancio per mettere fine alla disparità con gli agricoltori, all'interno del sitema della produzione".
    Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida al tavolo tecnico con il mondo della pesca, dove ha ricordato il lavoro fatto fino ad ora dal governo, dai fondi stanziati per l'emergenza del granchio blu di oltre 13 miliardi, alla possibilità del blocco di 24 mesi per i debiti verso le banche.
    "Questa riunione era stata convocata 15 giorni fa quindi a prescindere da qualsiasi manifestazione di protesta - ha spiegato Lollobrigida - per fare il punto su quanto fatto e quanto vogliamo ottenere, anche in ambito europeo. L'Italia ha avuto un calo dello sforzo di pesca del 40% rispetto a quello in Ue del 28%, in nome sempre della sostenibiità ambientale. E questo perchè i nostri pescatori sono stati i più colpiti. La pesca non è omogena per tutti i Paesi dell'Ue e l'Italia ha il suo modello".
    A questo proposito il ministro ha ricordato che "la pesca a strascico riguarda un terzo del comparto nazionale che le marinerie al Nord non hanno. Se l'aggressione delle politiche europee è sempre finalizzata ad indebolire le pesche specifiche che riguardano il nostro territioro, è ovvio che diventa meno competitiva meno redditizia e le prsone lasciano questa tipto di attività che noi troviamo fondamentale a cui certo non vogliamo rinunciare". (ANSA).
   

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