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Adolescenti e cibo, saltano la colazione ma si nutrono di snack

Indagine su stili vita.Esperto,è rischio squilibrio nutrizionale

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Redazione Ansa

ROMA - Disertano in massa la prima colazione ma si nutrono di snack durante tutta la giornata e fuori dai pasti principali. Tendono poi a spostare il pasto principale dal pranzo alla cena e adorano la pasta. Gli adolescenti italiani hanno stili alimentari tra luci e ombre secondo l'indagine nazionale "Adolescenti e Stili di Vita", realizzata dal Laboratorio Adolescenza e Istituto di Ricerca IARD con la collaborazione della Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza, presentata oggi a Milano. L'indagine - effettuata con il sostegno di ANCC-COOP (Associazione Nazionale Cooperative Consumatori) e Mediatyche - Compagnia di Comunicazione - e coordinata da Carlo Buzzi ordinario di Sociologia dell'Università di Trento e membro del Comitato Scientifico di Istituto IARD, ha coinvolto un campione di 2654 studenti delle scuole medie superiori tra i 14 e i 19 anni.

    Molti giovanissimi (34% dei maschi e 43% delle femmine) saltano la prima colazione. Così come sono meno di un terzo gli adolescenti che consumano regolarmente una merenda pomeridiana, ma più dell'80% consuma snack dolci e salati, caramelle, cioccolata, gelati ecc… durante la giornata e fuori dai pasti principali. Inoltre gli adolescenti amano la pasta, che è di gran lunga l'alimento più consumato: lo mangia quotidianamente il 74,4%. Seguono il pane (65,2%), la frutta (58%), la verdura (52,9%) e la carne (50,3%). Mentre i legumi, le uova e il pesce sono tra gli alimenti meno consumati.

    Si sposta per i giovani il pasto principale dal pranzo alla cena. Infatti, sottolinea lo studio, il pasto principale della giornata continua ad essere il pranzo solo al Sud e nelle isole.

    Nelle aree metropolitane lo scenario cambia ed è la cena ad essere maggiormente indicata come pasto principale. Il "record" a Milano, dove la cena è il pasto principale per il 62% degli adolescenti intervistati.

    Ma attenzione avverte Gianni Bona, ordinario di Pediatria all'Università di Novara, "il combinato disposto della prima colazione disertata e dello spostamento del pasto principale dal pranzo alla cena evidenzia un dannoso squilibrio dell'apporto nutrizionale quotidiano verso l'ultima parte della giornata, proprio quando il consumo energetico diminuisce. Non rispettare le indicazioni ottimali compromette il corretto metabolismo e accresce enormemente i rischi di sovrappeso e obesità".
   

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