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Sotto i ghiacci dell'Antartide molti piu' laghi del previsto

Sono antichissimi, risalgono all'ultima Era glaciale

Una grotta islandese potrebbe rendere l'idea dell'ambiente dei laghi antartici nascosti sotto i ghiacci (fonte: Chris Marquardt/Flickr)

Redazione Ansa

I laghi sepolti sotto i ghiacci dell'Antartide sono molto piu' numerosi del previsto: lo dimostra la ricerca coordinata dall'Istituto tedesco Alfred Wegener e pubblicata sulla rivista Nature Communications.

I ricercatori, coordinati da Gerhard Kuhn, si sono basati sull'analisi dei sedimenti prelevati sotto le piattaforme di ghiaccio costiere dell'Antartide e i dati indicano che i laghi, oltre a essere numerosi, sono anche molti antichi. Risalgono infatti all'ultima era glaciale, quando il ghiaccio antartico era molto piu' spesso e si estendeva molto piu' al largo rispetto ad oggi. "Abbiamo tutte le ragioni per credere che ci siano piu' laghi di quanto si pensasse sotto i ghiacci dell'Antartide", hanno rilevato i ricercatori.

Durante le spedizioni fatte tra il 2006 e il 2010 a bordo della nave rompighiaccio Polarstern, i ricercatori hanno prelevato campioni dal fondo dell'Oceano Antartico, estraendoli da sotto uno strato di sedimenti marini spesso circa quattro metri. I campioni analizzati costituiscono un archivio dei cambiamenti climatici dell'Antartide, coprendo un periodo che risale indietro nel tempo fino a circa 21.000 anni fa, il momento dell'Ultimo Massimo Glaciale, quando il livello del mare era di circa 130 metri piu' basso di oggi. I laghi sono scomparsi circa 11.000 anni fa, quando il continente antartico e' stato inondato dal mare in risalita a causa dello scioglimento dei ghiacci.

Lo studio ha evidenziato che, durante l'ultimo periodo glaciale, i laghi subglaciali hanno accelerato la ritirata dei ghiacci e probabilmente lo stanno facendo anche adesso. Infatti, il movimento dell'acqua da un lago all'altro rende piu' rapida la corsa verso il mare dei ghiacciai soprastanti ed e' un aspetto da tenere in considerazione nei modelli che predicono il futuro innalzamento marino. Le sfide da superare per poter raccogliere campioni da questi laghi, rimasti sigillati per migliaia di anni, sono enormi. Per esempio, i ricercatori devono attenersi a restrizioni ambientali molto severe, per evitare di inquinarli.

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