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La galassia sosia della Via Lattea

Aiuta a riscrivere le teorie sull’origine della nostra

La galassia sosia della Via Lattea (fonte: Jesse van de Sande/European Southern Observatory)

Redazione Ansa

Osservata una galassia sosia della Via Lattea: la sua caratteristica forma a spirale, con dischi spessi e appiattiti, indica che entrambe le galassie si sono evolute gradualmente, e non da violente collisioni con oggetti più piccoli, costringendo gli astronomi a rivedere le attuali teorie sull’origine della Via Lattea.

Lo dimostra lo studio pubblicato sull’Astrophyiscal Journal Letters dagli astronomi dell’Università australiana di Sidney, coordinati da Nicholas Scott e Jesse van de Sande.

La galassia sosia si chiama Galaxy UGC 10738, dista dalla Terra circa 320 milioni di anni luce ed è stata studiata grazie al Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), in Cile. “Le osservazioni della galassia sosia della Via Lattea - spiega Scott - indicano che le galassie come la nostra sono molto comuni nel cosmo e che si sono evolute in modo per così dire naturale, senza cioè passare da catastrofiche collisioni con galassie più piccole”.

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