RAGAZZI

Il collo delle giraffe evoluto come arma, l’indizio in un fossile

E' di un lontano parente che aveva un elmetto osseo sul cranio

In primo piano la ricostruzione artistica dello Discokeryx xiezhi, il lontano cugino della giraffa vissuto 17 milioni di anni fa (fonte: Wang Yu, Guo Xiaocong)

Redazione Ansa

Il lungo collo delle giraffe potrebbe essersi evoluto per tirare testate più fortinei combattimenti per l'accoppiamento e non per arrivare raccogliere le foglie più alte: è quanto suggerisce lo studio del bizzarro fossile di un antico 'cugino' della giraffa vissuto 17 milioni di anni fa in Cina. I risultati sono pubblicati su Science dall'Istituto di paleontologia e paleoantropologia dei vertebrati (Ivpp) dell'Accademia cinese delle scienze.

Il fossile di Discokeryx xiezhi, ritrovato oltre 20 anni fa lungo il margine settentrionale del bacino di Junggar nello Xinjiang, comprende un cranio completo e quattro vertebre cervicali. "Il Discokeryx xiezhi - afferma Deng Tao dell'Ivpp - presenta molte caratteristiche uniche tra i mammiferi, incluso lo sviluppo di un grande ossicono simile a un disco al centro della testa" che ricorda un elmetto. Secondo i ricercatori, le vertebre cervicali erano molto robuste e presentavano le articolazioni testa-collo più complesse mai viste in qualsiasi mammifero. Grazie a una tecnica matematica hanno anche stimato le potenziali forze a cui cranio e vertebre avrebbero potuto resistere durante diversi tipi di impatto, dimostrando che l'antico giraffoide potrebbe essere stato il vertebrato meglio adattato agli impatti testa a testa ad alta velocità.

L'analisi degli isotopi fissati nei denti di Discokeryx xiezhi dimostrano che l'animale viveva in praterie aperte, un habitat simile a quello delle moderne giraffe: anche questo indizio potrebbe suggerire comportamenti condivisi tra le due specie.

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