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Dal tabacco le future fabbriche di farmaci

Obiettivo del progetto europeo Newcotiana, coinvolta anche l'Italia

Redazione Ansa

Da principale imputato per le malattie legate al fumo, il tabacco è pronto a diventare 'buono': si prepara infatti a trasformarsi in una futura fabbrica di farmaci e cosmetici, come prevede il progetto europeo Newcotiana al quale l'Italia partecipa con l'Enea. In tutto sono coinvolti otto Paesi europei più l'Australia, per un totale di 19 istituti di ricerca e aziende, coordinati dall'Istituto di biologia molecolare e cellulare del Consiglio delle ricerche spagnolo.

Uno degli obiettivi di questo progetto è modificare i geni del tabacco che controllano la produzione della nicotina con la tecnica del taglia e incolla, la Crispr. Lo scopo è "indurli a produrre piccole molecole della stessa famiglia cioè degli alcaloidi, che però abbiano un interesse farmacologico", spiega all'ANSA uno dei ricercatori coinvolti nel progetto, Giovanni Giuliano, del Centro ricerche dell'Enea alla Casaccia, vicino Roma. In particolare, aggiunge, "puntiamo a ottenere molecole utili nella cura di malattie come sclerosi multipla e Alzheimer", ma si prevede anche di ottenere molecole utili per cosmetici e vaccini. Dal tabacco è possibile ricavare anche vitamine, in modo analogo a come è stato fatto "per creare la 'patata d'oro' ricchissima di vitamine A ed E", specifica il ricercatore.

Gli esperimenti si concentreranno su due specie di tabacco: quella comunemente coltivata, la Nicotiana tabacum, e la sua cugina selvatica australiana, la Nicotiana benthamiana. Entrambe hanno caratteristiche che le rendono ideali per questi esperimenti: i loro tessuti si rigenerano facilmente, sono altamente produttive e il loro Dna si presta a essere modificato con le nuove tecniche per il miglioramento genetico, di cui fa parte anche la Crispr.

Una volta trasformato il tabacco in una fabbrica di molecole al servizio della salute, il secondo passo sarà coinvolgere gli agricoltori nella coltivazione delle piante ottenute. "Il tabacco è un'importante pianta da raccolto ed è entusiasmante - ha rilevato Julian Ma, della britannica St George's, University of London - far parte di un progetto che punta a trasformarlo da nemico ad amico".

Le ricerche  su come trasformare in biofabbrica questa pianta facilmente coltivabile, ma la cui coltivazione è in crisi per i problemi legati al fumo, vanno avanti da anni in tutto il mondo, Italia compresa. Per esempio, è stato già prodotto dal tabacco un farmaco sperimentale contro il virus Ebola ed è stato dimostrato che è possibile far produrre alla pianta una proteina da usare come antivirale contro l'Hiv.

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