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Rosolen, Punto ascolto anti-mobbing esempio di buona prassi

Redazione Ansa

(ANSA) - TRIESTE, 26 MAR - "Il Punto di ascolto anti-mobbing di Trieste è un esempio delle buone prassi che vengono messe in campo in Fvg dal 2005 per garantire il benessere dei lavoratori contrastando e prevenendo le molestie morali e psico-fisiche nell' ambiente di lavoro. È inoltre strumento d'osservazione privilegiato al fine di definire quelle azioni d'intervento che vedono la nostra regione in prima linea nella tutela delle persone. Avere un identikit di chi subisce fenomeni di mobbing ci permette, infatti, di sviluppare linee d'intervento mirate per contrastare questo fenomeno". Lo ha spiegato l'assessore regionale al Lavoro, formazione e famiglia Alessia Rosolen alla presentazione dell'attività annuale svolta dal Punto di ascolto anti-mobbing Trieste, finanziato dalla Regione, gestito dell'Associazione oltre le frontiere (Anolf) con il Comune di Trieste che ha messo a disposizione gli spazi dove opera il gruppo composta da un'operatrice di accoglienza, un avvocato giuslavorista, una psicologa psicoterapeuta e da un medico legale.
    Il Punto è attivo da aprile 2023 e nell'annualità appena trascorsa si sono rivolti allo sportello 32 utenti, di cui 21 donne e 11 uomini e globalmente si sono realizzati 66 colloqui professionali: 35 consulenze legali, 22 psicologiche e 9 medico-legali. In base ai dati presentati a subire fenomeni di mobbing sono soprattutto donne (66%) dai 41 anni in su, con contratto a tempo indeterminato (69%) e in possesso di un titolo di studio superiore (44%).
    Rosolen ha rimarcato che "gli Sportelli operativi in Fvg continuano a lavorare per dare risposte immediate e dirette ai lavoratori: si passa dall'assistenza psicologica alla tutela legale. Inoltre, le rilevazioni effettuate da queste strutture sono importanti perché ci consentono di leggere il mercato del lavoro con una lente diversa rispetto ai dati meramente legati alle assunzioni o alle cessazioni dei rapporti di lavori".
    Con Rosolen, il presidente dell'Anolf Ahmed Faghi Elmi ha evidenziato che lo Sportello sia un importante strumento di aiuto per coloro che si ritengono vittime di situazioni di disagio e vessazione in ambito lavorativo, che a volte sconfinano in vere e proprie molestie, soprattutto nei confronti delle lavoratrici donne che in quanto maggiormente coinvolte nelle necessità di cura familiari e dei soggetti fragili, si possono trovare marginalizzate nel luogo di lavoro. Per quanto riguarda le modalità operative dello Sportello, dopo il primo contatto che nella maggioranza dei casi avviene telefonicamente, via mail o di persona, avviene un primo colloquio informativo di accoglienza e successivamente vengono fissati gli appuntamenti con i professionisti. Il Punto di Ascolto è in via Capitelli 15 ed è attivo mercoledì e giovedì dalle 16.00 alle 20.00. Le consulenze sono gratuite, riservate anche in anonimato e vi si può accedere telefonicamente anche (351.7095391) e con mail (antimobbing.trieste@gmail.com). È inoltre possibile avere notizie sull'attività anche dal sito web https://antimobbingts.it/. (ANSA).
   

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