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Covid: 1.901 positivi, 69 vittime

Scendono le terapie intensive e i ricoveri. Il tasso di positività è allo 0,9%

Redazione Ansa

Con un'incidenza media di 26 casi di Covid ogni 100.000 abitanti, l'Italia si colloca come secondo migliore Paese dell'Unione europea. A sottolinearlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza, ma il trend in miglioramento, però, non è uniforme su scala nazionale. Nell'ultima settimana ben 24 province hanno infatti fatto segnare un'inversione di tendenza, probabilmente dovuta alle riaperture, come evidenziano i dati analizzati dal matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

La conferma del generale miglioramento del quadro epidemiologico emerge dall'ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di Regia: l'incidenza dei casi scende appunto a 26 su 100mila abitanti rispetto a 32 della scorsa settimana, e l'indice di trasmissibilità Rt nazionale si conferma a 0,68 come 7 giorni fa. Inoltre, questa settimana nessuna Regione e provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica per i malati di Covid. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 8%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 1.033 (31/05/2021) a 688 (08/06/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (8%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 6.482 (31/05/2021) a 4.685 (08/06/2021). Anche i dati giornalieri del bollettino del ministero della Salute indicano un trend che si conferma in miglioramento, con 1.901 positivi al test nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 2.079) e 69 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 88. Il tasso di positività è stabile allo 0,9% e continua anche il calo di ricoveri in terapia intensiva (-29 in un giorno) e nei reparti ordinari (-277). Nonostante il miglioramento complessivo, però, il presidente dell'Iss e portavoce del Cts Silvio Brusaferro ribadisce l'invito a non abbassare la guardia: "Siamo in una situazione di controllo, però attività come il tracciamento e l'individuazione precoce dei casi sono cruciali e il fatto di avere meno casi non deve farci allentare l'attenzione", ha detto in conferenza stampa.

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