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Gentilezze e vicini di casa contro stress da pandemia

Studio internazionale su problemi mentali legati a solitudine

La sensazione di solitudine dipende anche dall'attività di alcuni geni (fonte Max Pixel)

Redazione Ansa

Uno studio internazionale guidato da una psicologia australiana esperta di problemi mentali legati alla solitudine, rivela che conoscere anche solo sei vicini di casa riduce la probabilità di sentirsi soli, e contribuisce direttamente a ridurre lo stress e i disturbi mentali legati alla pandemia di coronavirus. Lo studio guidato da Michelle Lim della Swinburne University di Melbourne, con la collaborazione dell'University of Manchester in Gran Bretagna della Brigham Young University negli Usa, è il primo a quantificare la solitudine attraverso tre paesi. Lo studio controllato randomizzato ha esaminato l'impatto di un'iniziativa di quattro settimane centrata sulla gentilezza, condotta dalla piattaforma di social media Nextdoor (porta accanto), in cui i partecipanti sono incoraggiati a compiere piccoli atti di gentilezza nel vicinato. I risultati indicano che tali atti hanno un effetto positivo sulle percezioni di connessione sociale. All'inizio del periodo di osservazione, un partecipante su 10 aveva dichiarato di soffrire di solitudine. Alla fine delle quattro settimane, la proporzione si era ridotta a uno su 20. "L'iniziativa di gentilezza ha incoraggiato interazioni casuali e, come dimostrato dai risultati, ha mitigato la solitudine dei partecipanti. Una cosa semplice come un contatto regolare con sei vicini di casa, in cui si mostra premura e interesse, ha un netto effetto sulle percezioni di connessione", scrive Lim. Lo studio indica che le interazioni più efficaci nell'alleviare la solitudine non sono tanto le esperienze significative con amici stretti o con familiari, ma i momenti incidentali con persone relativamente estranee, ma su base ripetuta, aggiunge. 

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