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La creatività al lavoro? Cresce se il design dell'edificio segue regole precise

Oltre il 50% di idee originali con una vista libera e l'uso di materiali naturali

Studio della Maharishi University of Management

Redazione Ansa

 Può il design di un edificio rendere chi vi lavora più creativo? La risposta è sì secondo un nuovo studio della Maharishi University of Management pubblicato sul Creativity Research Journal, che punta gli occhi sul Maharishi Vastu, un sistema tradizionale di architettura che ha avuto origine in India, ed è noto anche come vastu o sthapatya veda.
    Le caratteristiche includono l'allineamento con le direzioni cardinali, un'area centrale silenziosa chiamata brahmasthan, posizionamento specifico e proporzioni delle stanze. E poi una vista libera, una posizione abbastanza distante dalle principali fonti di radiazione elettromagnetica e l'uso di materiali naturali ed energia solare. Secondo la ricerca un edificio disegnato secondo questi principi aiuta a sviluppare proprio la parte creativa. Per verificarlo i dipendenti di uno studio di architettura e ingegneria, con sede in una grande città metropolitana degli Stati Uniti orientali, Rockville nel Maryland, si sono trasferiti da una sede in cui stavano precedentemente in un edificio per uffici Maharishi Vastu. Hanno un punteggio più alto in alcuni test appositi sul pensiero creativo (Torrance of Creative Thinking) rispetto a quello totalizzato quattro mesi prima nell'altra struttura in cui lavoravano. In particolare, hanno generato il 50-80% in più di idee originali.
   

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