Bambini

Un video sui progressi in patologie neuromuscolari pediatriche

Rientra nel progetto Donnemd, promosso da Policlinico Gemelli

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 07 GIU - Neuropsichiatri infantili, psicologi, infermieri di ricerca, terapisti: sono i giovani che al Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs si stanno specializzando nella presa in carico multidisciplinare di bambini e ragazzi con patologie neuromuscolari, principalmente l'atrofia muscolare spinale e la distrofia muscolare di Duchenne. Si tratta di giovani che hanno scelto di dedicare la propria vita alla cura di questi bambini, ragazzi e delle loro famiglie in momento storico innovativo e dinamico. E lo raccontano in un video che si inserisce nel progetto Donnenmd promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs in collaborazione con il Centro Clinico Nemo e con il contributo incondizionato di Biogen, Novartis, Roche, Sarepta e Italfarmaco.
    Il progetto Donnenmd (www.donnenmd.it) promuove un percorso per le donne con patologie neuromuscolari, per le caregiver e in generale sulla salute della donna attraverso la formazione e l'informazione. "Negli ultimi anni abbiamo vissuto un grande cambiamento nella storia naturale delle patologie neuromuscolari, principalmente l'atrofia muscolare spinale e la distrofia muscolare di Duchenne - dichiara la professoressa Marika Pane, direttore del Centro Clinico Nemo Pediatrico -.
    Nascere oggi con una di queste patologie è molto diverso rispetto ad alcuni anni fa e questo è possibile grazie agli sviluppi della ricerca, alle terapie approvate e alla presa in carico multidisciplinare".
    Un cambiamento che coinvolge ed entusiasma chi sta muovendo i primi passi in questo percorso. "Sapere di poter contribuire alla ricerca attraverso le nostre azioni quotidiane e poter dare un contributo al cambiamento della storia naturale di patologie complesse mi affascina tantissimo perché lascia aperte tante prospettive - afferma Martina Procaccini, specializzanda in Neuropsichiatria infantile presso la Facoltà di Medicina e chirurgia all'Università Cattolica, campus di Roma -. Inoltre, è molto motivante comprendere quelli che sono gli aspetti sottostanti a queste patologie e vedere come il percorso di cura individuato per il bambino e ragazzo sia personalizzato".
    I bambini e i ragazzi, infatti, sono al centro di un percorso multidisciplinare in cui ogni aspetto è fondamentale per migliorare la prospettiva e la qualità della vita.
    "I giovani specializzandi si impegnano a migliorare la vita dei nostri figli supportandoli a superare gli ostacoli - afferma Francesca, madre di una persona che convive con una patologia neuromuscolare -. Sono mossi dalla forza della ricerca che è quella parte di vita che ci ricorda che tutto ciò che otterrà è solo per noi". (ANSA).
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it