Bambini

Italia-Senegal: seminario sulla chirurgia pediatrica

Momento di cooperazione scientifica con l'Università di Padova

Redazione Ansa

(ANSA) - IL CAIRO, 21 MAR - L'Ambasciata d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura di Dakar hanno promosso un ciclo d'incontri in Senegal riguardanti la chirurgia pediatrica nell'ambito delle attività per destinate a incoraggiare la cooperazione scientifica bilaterale. Lo segnala un comunicato della Rappresentanza diplomatica italiana nella capitale senegalese.
    Nel corso di un seminario organizzato con l'Università Cheikh Anta Diop di Dakar e la Società Senegalese di Chirurgia Pediatrica, il Prof. Francesco Fascetti Leon del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell'Università di Padova ha avuto modo di confrontarsi con colleghi chirurghi ed anestesisti provenienti da diverse Università ed ospedali pediatrici del Senegal.
    Tema della conferenza, l'evoluzione delle tecniche di chirurgia mini-invasiva per la correzione delle malformazioni che i neonati possono presentare alla nascita.
    Durante la sua missione in Senegal, Fascetti Leon ha poi effettuato delle visite agli ospedali Albert Royer di Dakar-Fann e alla nuova struttura pediatrica di Diamdiadio, entrambi specializzati nelle cure all'infanzia, incontrando i medici locali e discutendo con loro le principali disfunzioni e patologie neonatali che richiedono interventi particolarmente complessi.
    La missione, organizzata dall'addetto scientifico, rientra nel programma di celebrazioni per gli 800 anni dalla fondazione dell'Università di Padova curato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
    L'Ambasciata d'Italia a Dakar sta puntando sulla diplomazia scientifica per rafforzare le collaborazioni tra Università, enti di ricerca e istituzioni di cura medica italiane e del Senegal alla scopo di favorire una maggiore integrazione di questi ultimi nell'ambito di partenariati scientifici internazionali e contribuire alla crescita delle capacità scientifiche in ambito medico-sanitario dell'Africa, conclude il comunicato. (ANSA).
   

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