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Arianna prima al test di medicina, ma la passione nasce al liceo

Ordine dei medici, progetto per l'orientamento in 300 istituti

Arianna prima al test di medicina, ma la passione nasce al liceo

Redazione Ansa

Ha partecipato al percorso di orientamento nato per aiutare i liceali capire la propria 'vocazione da medico' Arianna Vicari, la studentessa veneta che ha ottenuto il miglior punteggio nei test per l'ingresso a Medicina. La giovane ha maturato la scelta di questa professione seguendo le lezioni dei medici al liceo scientifico Quadri di Vicenza, uno dei quasi 300 Istituti coinvolti nel progetto messo in campo dalla Federazione degli Ordini dei Medici.

La Fnomceo esprime "soddisfazione" per il risultato come la conferma della validità del percorso, realizzato in collaborazione con il ministero dell'Istruzione. "Ad Arianna facciamo gli auguri - afferma il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli - per essere stata la prima classificata ad entrare a medicina. E questo è avvenuto anche grazie al corso che viene organizzato all'interno dei licei che consente agli studenti di orientarsi nella scelta delle professioni e, in particolare, di quella medica. Seguono un corso, imparano quali sono le aspettative che si devono in qualche maniera realizzare per diventare medici, verificano se queste aspettative sono confacenti a quelli che sono i loro desiderata".

Il progetto prevede, a partire dal terzo anno dei licei, un indirizzo biomedico extracurriculare, che accompagna gli studenti verso le facoltà di area medica, dando modo di auto-valutare le proprie motivazioni e inclinazioni.

Centocinquanta ore in tre anni, tra lezioni frontali, tenute dai docenti di biologia, lezioni pratiche con i medici delegati dall'Ordine e visite in ambulatori, ospedali, laboratori di ricerca.

"Nel progetto - dichiara il segretario generale, Roberto Monaco - sono coinvolti 105 Ordini su 106 e più di 300 istituti scolastici in tutta Italia. Normalmente un ragazzo su sette entra nella facoltà di Medicina: tra chi ha fatto il corso di curvatura biomedica, la percentuale sale a uno su due, massimo uno su tre. Quando si è intenzionati a fare medicina si segue questo percorso; e durante il percorso si può anche capire che non si è portati". (ANSA).
   

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