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Al via al Gemelli centro multidisciplinare contro dipendenze

CePID, tratta quelle comportamentali e da uso di sostanze

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 16 FEB - Un centro per trattare tutte le dipendenze, da quelle comportamentali a quelle da uso di sostanze. Si chiama CePID (Centro Psichiatrico Integrato di ricerca, prevenzione e cura delle Dipendenze) ed è stato inaugurato al Policlinico Universitario A. Gemelli Ircss. Lo riporta una nota. La squadra del CePID, coordinato dal dottor Marco Di Nicola, sarà composta da medici psichiatri e psicologi con un'esperienza specifica nell'ambito 'addiction'.
    L'acquisizione a breve della strumentazione per la stimolazione magnetica transcranica (Tms) permetterà di integrare la psicoeducazione, gli interventi riabilitativi individuali e di gruppo e la farmacoterapia specifica con tecniche di neuromodulazione.
    "Si può parlare di dipendenza - afferma Di Nicola - quando una condotta induce fenomeni di neuro-adattamento quali tolleranza e astinenza, con reiterazione e incremento progressivi che conducono alla perdita di controllo e alla compromissione funzionale. Non vanno trascurati, inoltre, quei 'comportamenti a rischio' che spesso possono associarsi a condotte pericolose, come guida in stato di ebbrezza, atti impulsivi o episodi di aggressività in seguito all'assunzione di alcol e sostanze".
    In Italia, è l'alcol la sostanza maggiormente utilizzata dalla popolazione e sono 830.000 i maggiorenni che ne fanno un uso dannoso, pertanto inquadrabili nell'ambito di un disturbo da uso di alcol. Si registra un picco di 'binge drinkers' in età adolescenziale (16-17 anni) e in età giovane-adulta. Tra le sostanze illecite, la cannabis figura come la più diffusa sia tra i giovani (soprattutto studenti di 15-19 anni) sia tra gli adulti. In relazione al gioco d'azzardo, le stime ufficiali sulla popolazione adulta (risalenti però al 2018), evidenziano un 3% di giocatori problematici. Tra le dipendenze emergenti, rientranoquelle comportamentali quali il 'workaholism', la dipendenza da esercizio fisico, lo shopping compulsivo e la 'sex addiction'. C'è poi la cosiddetta 'nomofobia' (cioè la paura di rimanere senza cellulare), una situazione in bilico tra iperconnessione e dipendenza. "Il centro è stato realizzato anche grazie al contributo non condizionante di Fondazione Lottomatica", specifica la nota del Policlinico Gemelli. (ANSA).
   

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