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Tumori: per mutazioni molecolari rare farmaci efficaci

'Progetto Vita' attivato da Società Italiana Anatomia Patologica

Redazione Ansa

(ANSA) - CHIETI, 17 GIU - Una nuova strategia diagnostica basata su array di tessuto permette di selezionare rapidamente pazienti con tipi tumorali diversi per dimostrare la presenza di rare alterazioni molecolari: i tumori vengono campionati, prendendone un frammento, e collocati in ordine regolare su uno stesso supporto per analizzarli assieme, a basso costo e in tempi rapidi. Con questo nuovo approccio sono state riscontrate e descritte numerose alterazioni molecolari che permettono da subito trattamenti efficaci con farmaci jolly, cosiddetti agnostici, perché agiscono solo in base all'alterazione molecolare, indipendentemente dal tipo tumorale. Per sviluppare queste tecniche la Società Italiana di Anatomia Patologica ha attivato il "Progetto Vita", coordinato dal professor Antonio Marchetti, docente di Anatomia patologica al Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologie dell'Università "d'Annunzio" di Chieti-Pescara, direttore dell'Anatomia Patologica complessa e del Laboratorio di Diagnostica Molecolare Oncologica di Chieti.
    Nel progetto, che coinvolge 19 centri in Italia con 10.000 pazienti, è stata data particolare attenzione ai giovani pazienti oncologici che presentano più spesso alterazioni molecolari rare farmacologicamente trattabili. "Il 'Progetto Vita' - spiega Marchetti - dà la possibilità di caratterizzare il tumore anche da un punto di vista molecolare più precocemente, al momento della diagnosi istologica. Una rivoluzione in termini clinici. Il patologo non attenderà più che l'oncologo richieda di analizzare il tumore. Quando possibile lo anticipa e, appena dispone del tessuto del paziente, caratterizza il tumore a tutto tondo, dagli aspetti morfologici a quelli molecolari con le tecnologie più avanzate, fino al sequenziamento massivo parallelo. Questo approccio 'reflex text' è un test immediato, fatto al momento della diagnosi. Il 'Progetto Vita', se applicato alla diagnostica di routine, riduce tempi e costi delle analisi nonché il sequenziamento per la caratterizzazione molecolare estesa del tumore. Un vantaggio per oncologo e paziente, che può essere trattato immediatamente o avere informazioni precise sul suo tumore utilizzabili al momento opportuno". (ANSA).
   

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