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Covid:tamponi; Sestili,problema è inserire rapidi nel totale

Servono direttive chiare

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 11 GEN - In vista dell'inserimento dei test antigenici rapidi accanto ai test molecolari, si apre il problema delle modalità con cui verranno considerati nel calcolo totale: lo rileva il fisico Giorgio Sestili, fondatore e curatore della pagina Facebook 'Coronavirus-Dati e analisi scientifiche' e del sito 'giorgiosestili.it'.
    "Il punto - osserva - è che in realtà non sappiamo quanti test vengano realmente effettuati dalle Regioni. Alcune, come Veneto e Lazio, hanno puntato sui test rapidi, probabilmente a scapito dei molecolari, ma se gli antigenici non vengono conteggiati è impossibile avere un quadro chiaro dell'epidemia.
    Bisogna accelerare sul fatto di inserire tamponi antigenici nel computo totale, se ne discute a livello nazionale". Si tratta di capire se i due test dovranno essere separati in due colonne diverse tuttavia, secondo Sestili, "quello che avverrà è che chi risulta positivo con il test rapido non dovrà fare il tampone molecolare, ma ci sarà comunque un totale che ci permette di capire la reale capacità di fare screening in Italia".
    A questo proposito, una buona proposta potrebbe essere utilizzare i test rapidi come screening di massa nelle scuole.
    Servirebbero inoltre direttive chiare sul fatto che le farmacie facciano solo test di terza generazione, perché con una sensibilità maggiore e paragonabile a quella dei molecolari soprattutto nella prima settimana di infezione. (ANSA).
   

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