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Coronavirus:test salivari e ricerca rapida virus attendibili

Studio giapponese,comparabili ai tamponi, validi screening massa

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 29 SET - I test salivari sono sufficientemente attendibili e potrebbero rappresentare un approccio utile per screening di massa in modo da intercettare asintomatici e presintomatici il più possibile e limitare al massimo la circolazione del virus. È quanto suggerisce uno studio giapponese dell'Università di Hokkaido pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases.
    Gli esperti hanno confrontato tamponi e test salivari eseguiti su quasi 2000 individui asintomatici per lo screening del coronavirus. Il numero di risultati positivi e negativi alle due tipologie di test è risultato molto simile, con i tamponi e i test salivari in grado di intercettare i positivi rispettivamente nel 77-93 per cento e nell'83-97 per cento dei casi. Entrambi i test sono risultati anche in grado di intercettare i negativi nel 99,9% dei soggetti testati. Anche la carica virale rilevata è risultata simile con i due test. Gli esperti hanno anche confrontato 2 modalità di rilevamento del materiale genetico virale, la classica PCR e la più rapida ma attualmente meno usata 'RT-LAMP'.
    "I test salivari hanno un significativo vantaggio logistico rispetto ai tamponi", spiega Takanori Teshima, che ha condotto lo studio. "La raccolta della saliva è indolore e fai-da-te e, cosa ancora più importante, elimina lo stretto contatto con l'operatore sanitario, riducendo il rischio di esposizione virale". La ricerca del virus nei campioni usati per test salivari e tamponi (saliva o muco), inoltre, si può fare oltre che con la classica 'PCR', anche con il metodo più rapido 'RT-LAMP', sottolinea Teshima, infatti "abbiamo visto che la sensibilità di RT-LAMP (capacità di identificare correttamente i positivi al virus) non è significativamente inferiore a quella della PCR, suggerendo RT-LAMP come valida alternativa per diagnosticare il COVID-19, specie laddove il risultato è richiesto immediatamente al momento e nel luogo in cui viene effettuato il test", conclude Teshima. (ANSA).
   

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