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Salute: richiamo 4/a dose over 80, Fvg parte da buoni numeri

In emergenza garantiti esami oncologici sopra media nazionale

Redazione Ansa

(ANSA) - PALMANOVA, 11 APR - Nella campagna vaccinale anti-Covid la regione partiva da una posizione di retroguardia, ma nonostante questo il Fvg è arrivato, per le terze dosi somministrate, a un solo punto dalla media nazionale. Bene anche l'efficacia della campagna con gli over 80 nelle strutture residenziali; fascia che è il nuovo fronte del richiamo della quarta dose. Sono alcuni dei concetti espressi dal vicegovernatore con delega alla Salute in videoconferenza alla tavola rotonda di The European House Ambrosetti 'La prevenzione in Fvg: quale configurazione nello scenario post-Covid'.
    Per Riccardi, la regione nella fase emergenziale ha garantito gli esami oncologici con prestazioni in riduzione ma sopra la media nazionale. Occorre però un nuovo Piano di promozione della salute, che parta dalla consapevolezza che il servizio sanitario è solo un tassello del sistema, saldando terzo settore e privato convenzionato.
    Tra i dati emersi: le terze dosi somministrate agli over 80 (al 90% del totale), mentre sulla prevenzione l'aspettativa di vita in regione è arrivata nel 2020 a 82,5 anni (80 media nazionale) segnando un calo a causa del Covid rispetto al 2019 (83,5 Fvg - 83,2 media Italia). Per le vaccinazioni, l'antinfluenzale è sopra la media nazionale (in aumento con la pandemia), le coperture in età pediatriche sono inferiori rispetto alla media nazionale, ma sono cresciute in maniera significativa negli ultimi anni. Da migliorare le performance dell'HPV in età adolescenziale, i cui numeri di vaccinazioni sono calati nel periodo del Covid. Infine, relativamente all'adesione ai programmi di screening, la media del Fvg è di gran lunga superiore al dato italiano e durante il 2020 il calo del volume degli esami è stato comunque inferiore rispetto alle altre regioni. Grazie allo screening in Fvg la sopravvivenza relativa a 5 anni è aumentata dall'80 all'89% per il tumore alla mammella, dal 61 al 72% per il collo dell'utero e dal 53 al 68% negli uomini per il colon retto e dal 54 al 61% nelle donne. (ANSA).
   

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